Marcia indietro del presidente francese sulla riforma costituzionale anche se ammette: "Minaccia di attentati non è mai stata così elevata"
"La minaccia terroristica non è mai stata così elevata, la guerra sarà ancora lunga". Francois Hollande si è rivolto così ai cittadini francesi annunciando la rinuncia alla riforma costituzionale che avrebbe introdotto la revoca della nazionalità per chi si macchia del reato di terrorismo. "Serve un'azione determinata a livello europeo", ha aggiunto l'inquilino dell'Eliseo.
Hollande, che ha toccato un nuovo minimo di popolarità nei sondaggi (18%), ha dunque rinunciato a riunire le camere nel Congresso di Versailles e a far votare i parlamentari per inserire lo stato d'emergenza e la revoca della nazionalità agli accusati di terrorismo nella carta costituzionale.
La regola più controversa, che ha spaccato la maggioranza e trovato l'opposizione della destra, era quella di privare della nazionalità francese i terroristi con doppia cittadinanza. La revoca non sarebbe infatti stata possibile per quelli con un solo passaporto, che sarebbero rimasti apolidi. "Non devierò - ha aggiunto - dagli impegni che ho preso per garantire la sicurezza del Paese".