E' quanto emerge dai dati contenuti nella prima scatola nera trovata dai sommozzatori
La "causa più probabile" del disastro aereo del Tupolev Tu-154 precipitato nel Mar Nero a Natale appare essere "un errore del pilota". Lo sostiene una fonte bene informata a Interfax che fa riferimento alle analisi preliminari dei dati contenuti nella prima scatola nera trovata dai sommozzatori russi. Nel frattempo sono stati recuperati anche gli altri due registratori di volo mancanti.
Le operazioni di ricerca vanno avanti a pieno ritmo e i soccorritori hanno rinvenuto e portato a terra diversi rottami del velivolo. In tutto poi sono 12 i corpi sino adesso ritrovati (oltre a 156 resti umani).
La Russia, dopo aver effettuato un giorno di lutto nazionale, è ancora sotto shock per la tragedia, che oltre ai membri dell'equipaggio ha spezzato le vite di 64 membri del celebre coro dell'Armata Rossa (compreso il suo direttore Valery Khalilov), diversi giornalisti dei principali network televisivi e l'attivista per i diritti umani Elizaveta Glinka (conosciuta anche come Dr. Liza). Una perdita definita da molti osservatori come "devastante".
Le altre scatole nere saranno ora passate al setaccio dagli investigatori. A una prima analisi visiva sembrano "integre" e dovrebbero poter restituire altri particolari preziosi su quanto accaduto nei cieli di Sochi.