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Project xCloud: Halo, Gears e Forza sullo schermo del proprio smartphone

AllʼE3 di Los Angeles abbiamo provato il nuovo servizio di cloud gaming di Microsoft, in arrivo a fine anno

Project xCloud: Halo, Gears e Forza sullo schermo del proprio smartphone

Il futuro del gaming passa dal cloud: è questa la direzione presa dai colossi dell'industria dei videogiochi, con Microsoft e Google che svolgono il ruolo di apripista a una tecnologia che prenderà sempre più piede nei prossimi anni.

Oltre a Google Stadia, piattaforma che segnerà il debutto del colosso di Mountain View nel mercato videoludico, il servizio certamente più interessante in quest'ambito è Project xCloud di Microsoft, che si poggerà sull'infrastruttura di Azure per offrire il catalogo Xbox su tutti i dispositivi possibili. Tgcom24 e Mastergame lo hanno provato in anteprima durante l'E3 2019 di Los Angeles.

COS'ÈProject xCloud è un servizio di cloud gaming che consente di giocare a tutti i videogiochi per PC e Xbox One sugli schermi di smartphone e tablet. Una volta creato un account (o effettuato l'accesso con il proprio ID Microsoft), è possibile avviare il gioco preferito e utilizzarlo sul dispositivo smart per giocare ovunque vi troviate.

Grazie all'infrastruttura di Microsoft Azure, xCloud troverà il server più vicino alla propria posizione (con più di 54 nodi sparsi in tutto il mondo) per offrire la migliore esperienza di gioco possibile, con la massima risoluzione e qualità grafica trasmessa in streaming sullo schermo del proprio dispositivo.

Per funzionare, dunque, Project xCloud ha bisogno solo di una connessione a Internet abbastanza performante e, se proprio desiderate, di un controller Xbox. Il bello di questo servizio però è che l'uso del controller è del tutto opzionale, e volendo potrete utilizzare un sistema di tasti virtuali che compariranno sullo schermo touch del vostro dispositivo.

Non sarà necessario un controller per utilizzare Project xCloud: Microsoft prevede un sistema di tasti virtuali che occuperanno il touchscreen del proprio dispositivo.

COSA ABBIAMO PROVATOA Los Angeles abbiamo avuto l'opportunità di testare le potenzialità del servizio con diversi giochi, connessi al servizio Project xCloud e gestibili attraverso un tradizionale controller Xbox One connesso al dispositivo tramite Bluetooth o wireless.

Abbiamo iniziato il test su Forza Horizon 4, sperimentando l'ottima risposta ai comandi (sempre molto rapidi e precisi) e una resa grafica eccezionale che permette di sfruttare l'incredibile qualità del comparto tecnico creato da Playground senza rinunciare alla fluidità. La nostra prova è proseguita con Halo 5: Guardians, la cui trasposizione su mobile è portentosa: non c'è assolutamente differenza con la versione tradizionale per Xbox One, il che fa capire le reali potenzialità di una piattaforma cloud che, sebbene sia ancora in fase preliminare, mostra già i muscoli.

Quale migliore occasione di saggiare la bontà del servizio se non con altri due pezzi da novanta come Gears of War 4, anche in questo caso riprodotto con estrema fedeltà grafica e una perfetta risposta ai comandi, e Hellblade: Senua's Sacrifice, il gioiello di Ninja Theory che ha riprodotto perfettamente il fascino delle ambientazioni e il dolore struggente della protagonista sullo schermo del piccolo smartphone presente a Los Angeles.

In generale, Microsoft promette che tutti i giochi funzionanti su Xbox One saranno riproducibili su Project xCloud senza il minimo intervento da parte degli sviluppatori: un messaggio importante ai competitor, vista l'incredibile libreria di giochi per l'ammiraglia della casa di Redmond. Se poi dovesse concretizzarsi l'eventuale integrazione di xCloud con il servizio Xbox Game Pass, magari come ulteriore benefit per gli utenti in possesso di un abbonamento Ultimate, potremmo trovarci di fronte a un'ulteriore rivoluzione da parte di Microsoft che lascerebbe pochi margini di manovra alle piattaforme rivali.

COME E QUANDO ARRIVERÀ NEI NEGOZIProject xCloud non ha ancora una data di lancio ufficiale, ma sarà disponibile in prova entro la fine di ottobre. Non ci sono dettagli concreti sul prezzo e sulle modalità di abbonamento al servizio, ma è probabile che l'azienda scelga di seguire il modello lanciato da Sony con PlayStation Now e offrire una sottoscrizione mensile che si aggira intorno ai 15 euro. Ciò permetterebbe di accedere a un catalogo in continua espansione senza necessità di possedere un hardware specifico al di fuori del proprio cellulare o tablet. Maggiori dettagli in tal senso saranno diffusi da Microsoft a ridosso del lancio ufficiale.

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