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Yoshiʼs Crafted World, il relax fatto videogioco

Il fedele amico di Super Mario stimola ancora la curiosità e il senso di scoperta in unʼaltra validissima esclusiva Switch

Yoshi's Crafted World, il relax fatto videogioco

In un periodo di titoloni dove si spara (Tom Clancy’s The Division 2, Anthem) o si sgozza (Sekiro: Shadows Die Twice) senza ritegno, Nintendo pubblica un’avventura che punta tutto sul quieto vivere, sull’andatura al piccolo trotto, sull’esplorazione ragionata, rifuggendo come la peste ogni manifestazione di stress o frenesia. Proprio qui sta l’incanto di Yoshi’s Crafted World, ultimo episodio dedicato al mitico dinosauro verde: in questo gioco di piattaforme a scorrimento orizzontale non vi corre dietro nessuno, non esistono vite né, a differenza di tanti episodi di Super Mario, un tempo massimo per arrivare in fondo ai livelli. Il grado di sfida è tutto fuorché proibitivo.

Sarete quindi liberi di ficcanasare in giro in santa pace, mettendo alla prova il vostro spirito di osservazione per reperire i numerosi segreti di un mondo fabbricato combinando coloratissimi cartoncini con oggetti di uso quotidiano, quali tazze, stoffe, tappi, nastri, spago, cannucce, gomitoli, lattine. Crafted World eleva infatti il bricolage a forma d’arte. Il risultato è un prodotto bello da vedere e ispirato come pochi, che aspetta solo di essere giocato.

Nonostante straripi zucchero e innocenza da tutti i pori, Crafted World può essere tranquillamente goduto anche dai meno giovani. A meno che il trascorrere degli anni non vi abbia trasformato in mostri di cinismo, difficilmente riuscirete a resistere al fascino di una direzione artistica dall’estro fuori dal comune, che tratteggia personaggi e ambientazioni come se fossero usciti direttamente dai sogni di un bambino. La vicenda ha inizio sull’isola degli Yoshi, alla cui sommità campeggia una sorta di pietra magica, il Sole dei Desideri. La meraviglia, stando alla leggenda, rende possibile realizzare i sogni più reconditi. Il problema è che un prodigio del genere attira gli ingordi come il miele fa con le mosche. E infatti, dopo l’incursione di Kamek e Baby Bowser, le cinque gemme che compongono il Sole vanno perdute e la pietra sembra aver esaurito il suo potere. Non è difficile supporre a chi spetti ritrovare i pezzi mancanti, ovviamente prima che finiscano nelle mani sbagliate.

Com’è facile intuire la trama, appena abbozzata, funge unicamente da pretesto per cominciare l’avventura. Il vero punto di forza Crafted World sta semmai nell’impianto di gioco - ormai collaudatissimo, considerando che Yoshi’s Island, il capostipite, è del 1995 - che fa dell’immediatezza e della semplicità dei comandi il tratto più riconoscibile. Yoshi non corre ma può, in linea con la tradizione della saga, saltare restando sospeso in aria per qualche istante. Il piccolo dinosauro è inoltre in grado, come sempre, di inghiottire nemici per trasformarli in uova da lanciare contro qualche malcapitato o interagire con l’ambiente. Qui gli sviluppatori hanno introdotto la prima novità. Crafted World, pur restando un titolo bidimensionale, scherza costantemente con la prospettiva: è possibile prendere la mira e scagliare le uova sia sullo sfondo, sia in primissimo piano, per colpire avversari o elementi strutturali e modificare così l’assetto di una zona.

La trovata spezza la monotonia del movimento lungo gli assi cartesiani e stuzzica indubbiamente la curiosità, spingendo a voler vedere cosa succede lanciando là quell’uovo. Peccato solo che che le possibilità di interazione ambientale siano circoscritte alle situazioni previste dal team di sviluppo. Nondimeno, che si tratti di montare gli ingranaggi di un trenino giocattolo, recuperare le travi di un ponte interrotto o improvvisare una battaglia navale, il design dei livelli lascia stupefatti, dall’inizio alla fine, per ingegnosità ed eleganza. Crafted World è davvero un’inesauribile miniera di idee. Tra una fuga da un rinoceronte di cartone, una passeggiata lungo un ponte aereo formato da gabbiani, una sgroppata con Poochy - il piccolo cagnetto amico del protagonista - sulle pendici di un vulcano e uno scontro contro un gigantesco boss che rimbalza come un pallone da spiaggia, la varietà di soluzioni proposte è impressionante e rende davvero difficile schiodarsi dallo schermo.

Il mondo da esplorare suddiviso in tante piccole aree. Ognuna di esse contiene non più di due-tre livelli, che raggiungono tuttavia dimensioni ragguardevoli e richiedono spesso - a meno che non ci si accontenti di tagliare il traguardo, cosa che sconsigliamo vivamente, data la natura del gioco - di tornare sui propri passi per scovare margherite nascoste, necessarie per sbloccare i livelli più avanzati, o monete extra. Il bello è che gli schemi sono reversibili: completandone uno, sarà possibile partire dalla fine e rigiocarlo alla rovescio, per riportare i Poochy smarriti alla base entro un limite di tempo e guadagnare così altre margherite. L’innovazione aumenta notevolmente la longevità dell’opera e non è per niente fine a sé stessa: contrariamente a quanto sarebbe lecito attendersi, rifare il cammino al contrario, magari spendendo qualche minuto per ammirare il panorama da un punto di osservazione diametralmente opposto, è davvero piacevole, e permette di accorgersi di passaggi o oggetti in precedenza sfuggiti.

Ma Crafted World riserva almeno un altro paio di sorprese degne di nota. Tra un livello e l’altro, compaiono alcune, sfiziosissime, sfide, che stravolgono le convenzioni del gioco di piattaforme in nome del divertimento più spontaneo. In un’occasione, ad esempio, controllando un gigantesco robot di cartapesta a forma di Yoshi, bisogna sfasciare tutto a furia di pugni per recuperare più monete possibili. In un’altra circostanza spostare il peso di Yoshi per muovere un ridicolo aeroplanino e centrare un filotto di palloncini. Gli amanti del collezionismo potranno inoltre gingillarsi con un bel po’ di oggetti da sbloccare, tra cui un set di ridicolissimi costumi, che possono essere ottenuti inserendo monete nei distributori di palline colorate piazzati qua e là. Travestire il protagonista da carriola o da bidone dell’umido non è solo una questione di vanità, ma incide sul quantitativo di legnate che si possono incassare, maggiore se il capo di abbigliamento è raro. Esiste infine una modalità in cooperativa per due giocatori, in cui ognuno controlla uno Yoshi. È divertente ma soffre, a nostro avviso, di qualche problema di bilanciamento. Se un dinosauro carica l’altro sulle spalle, il passeggero può dedicarsi al lancio di uova, ma le scorte diventano illimitate. Così non vale, troppo facile.

Da un punto di vista tecnico il titolo si difende egregiamente ma, come talvolta succede con le produzioni che Nintendo affida a studi esterni, difetta di quella pulizia d’immagine, di quella cura maniacale del particolare che i lavori sviluppati internamente dalla Grande N riescono sempre a garantire. La scelta di riprodurre lo sfondo in modo sfuocato, ad esempio, è indubbiamente suggestiva, ma in alcuni frangenti gli scenari paiono un po’ vuoti e il livello di dettaglio tende a scendere eccessivamente. I filmati poi sono zeppi di inspiegabili rallentamenti. Crafted World è dunque un gioco sì visivamente appagante, ma lontano dalle migliori produzioni apparse su Switch. L’accompagnamento sonoro infine è gradevole, anche se ripetitivo. Alcuni motivetti vi trapaneranno il cervello e vi ritroverete a canticchiarli mentalmente sotto la doccia.

Tirando le somme riteniamo che Crafted World meriti tutto il vostro tempo. È un gioco che non si limita a svolgere il compitino, ma introduce un spruzzata di buone idee destinate, probabilmente, a lasciare un segno nella serie. Non sarà certo una rivoluzione del genere di appartenenza, ma la direzione artistica di gran classe e l’eccellente architettura dei livelli restituiscono una sensazione di freschezza davvero inebriante. Ma forse il vero segreto di Crafted World è un altro: l’ultima avventura di Yoshi è un giocattolo, ancor prima che un videogioco. In un’epoca intasata da produzioni che pare abbiano come unico scopo quello di prosciugare il tempo libero, scusate se è poco. Lasciateci giocare, ogni tanto. 



Come lo abbiamo giocato

Abbiamo provato Yoshi’s Crafted World grazie a un codice per il download fornito da Nintendo. La prova è avvenuta collegando Nintendo Switch a un televisore LG da 60 pollici Ultra HD 4K e anche sfruttando la console in modalità da tavolo. Considerate dalle 10 alle 15 ore di gioco, a seconda della vostra bravura, per finire la campagna. Aggiungetene tranquillamente un’altra decina se intendete - e in bocca al lupo - trovare ogni segreto.


Può piacere a chi…
… ama i giochi di piattaforme vecchio stile, a scorrimento orizzontale
… riesce ancora, ogni tanto, a guardare il mondo con gli occhi di un bambino
… è un fan di vecchia data di Yoshi: Crafted World è di gran lunga il miglior capitolo da vent’anni a questa parte

Potrebbe deludere chi…
… si attendeva una rivoluzione del genere
… ritiene da tempo superati i platform in due dimensioni
… non stravede per le mascotte Nintendo

Yoshi’s Crafted World è un gioco adatto a un pubblico di tutte le età.

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