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Dagli smartphone alle app innovative: così Commodore si prepara a un futuro da protagonista

Da Flow allʼintrigante Flag, ma anche videogiochi e nuovi smartphone: Massimo Canigiani di Commodore Business Machines ci parla del futuro dellʼazienda italiana

Un anno fa vi avevamo parlato di come lo storico brand Commodore fosse tornato alla ribalta con la fondazione di Commodore Business Machine, un omaggio al nome originale dell'azienda a opera di un gruppo di veterani dell'industria capitanato da Massimo Canigiani, Carlo Scattolini e Paolo Besser. Insieme, i tre hanno dato vita a una serie di smartphone dalle linee minimal, ma estremamente curati a livello di design.

In seguito alla vittoria di una lunga disputa legale, che ha visto il team italiano ottenere i diritti per l'utilizzo del celeberrimo marchio Chicken Head, l'azienda si è rimessa in moto per lavorare al futuro. Tgcom24 e Mastergame hanno parlato con il fondatore Massimo Canigiani e con il general manager di Commodore Engineering, Luigi Simonetti, per scoprire in anteprima alcuni dei progetti a cui il team ha lavorato nell'ultimo anno.

 

"Stiamo lavorando ad alcuni progetti, dallo sviluppo di app a nuovi dispositivi e PC gaming, ma puntiamo anche a diventare operatori virtuali di rete mobile e allo sviluppo di gaming su piattaforma DOS e Android", svela Canigiani. Sono 26 i nuovi progetti che Commodore Business Machine ha attualmente in cantiere, un'impresa imponente per un gruppo che conta poche decine di persone, ma che fa della passione il proprio punto di forza.  "Commodore Business Machine conta 42 dipendenti, ma non stiamo certo con le mani in mano", prosegue il fondatore dell'azienda. "Commodore è nata squisitamente per lanciare un telefono, il Commodore PET, a cui è seguito il LEO. Dopo la battaglia legale per l'uso del logo Chicken Head, abbiamo iniziato a lavorare a nuovi progetti: smartphone, gaming, ma soprattutto app".

 

 Commodore Business Machine

 

Nella strategia di Commodore ci sono nuovi smartphone, ancora una volta caratterizzati da linee essenziali, pensati per essere alla portata di tutti. "Si tratta di dispositivi accattivanti, performanti e stabili, ma soprattutto accessibili", prosegue Canigiani. "Vogliamo che le persone non debbano più accedere al microcredito per potersi permettere un nuovo smartphone". Per rispettare il passato e la tradizione, l'azienda sta lavorando anche a dei nuovi prototipi di videogiochi, definiti da Canigiani come titoli molto sobri e accattivanti, che rievocano la filosofia originale del marchio Commodore.

 

La direzione più interessante intrapresa dall'azienda risiede tuttavia nelle applicazioni per mobile, e in tal senso sono due le app che Commodore si appresta a lanciare sul mercato, ciascuna delle quali sarà lanciata gratuitamente su tutti gli smartphone Commodore e potrà essere acquistata da Google Play Store per i possessori di un dispositivo Android: la prima, Flow, vuole cambiare il mondo in cui si ascolta la musica, mentre la seconda, Flag, promette di dar vita a un assistente personale in grado di imparare dai propri errori e facilitare la vita di tutti i giorni.

 

 Commodore Business Machine

 

Flow è un app musicale che si basa sul concetto di community che, rispetto a software come Spotify, vuole consentire ai suoi utenti di socializzare partendo dai gusti musicali in comune. "In una società dove il flusso delle informazioni è sempre più veloce ed interconnesso diventa essenziale una azione di miglioramento della qualità della vita, soprattutto nella sfera privata", commenta Canigiani. "Flow, con la sua interfaccia gradevole ed intuitiva, offre l’opportunità di gestire i tuoi brani musicali preferiti, e le tue playlist. Nella community di Flow puoi incontrare molte persone che condividono il tuo stesso genere musicale e probabilmente molte altre cose, stringere amicizie e condividere con loro musiche e playlist".

 

Altrettanto interessante è Flag, un assistente personale che promette di essere ben diverso da quello di Google, Siri e Alexa. "In un mercato sempre più tecnologico e interconnesso, gli utenti si trovano molte domande alle quali rispondere, ad avere sempre maggiori necessità di efficienza e praticità nel risolvere i piccoli problemi quotidiani", commenta Canigiani. "Si fatica a trovare il tempo e le energie per organizzare le giornate lavorative e private. Sorge spontanea quindi l'esigenza di avere un'assistente a portata di mano, che ci aiuti ad affrontare le molte difficoltà organizzative e processuali che la nostra società ci presenta tutti i giorni. Nell’attuale società la tecnologia esercita una azione involutiva, infatti pur avendo a disposizione calendari condivisi, allarmi, reminder altamente evoluti continuiamo ad arrivare tardi agli appuntamenti, a dimenticare gli auguri per i compleanni dei nostri cari, di prendere l’ombrello quando fuori piove. Flag si propone di inserire nel mercato una tecnologia evolutiva integrando un comportamento attivo della app".

 

 Commodore Business Machine

 

Ma come funziona, esattamente, l'assistente personale di Flag? Lo abbiamo chiesto a Luigi Simonetti, general manager di Commodore Engineering, il quale ci ha illustrato la filosofia alla base dell'app: "Flag non sarà il classico assistente personale, ma una tecnologia evolutiva con un comportamento disinvolto e confidenziale", commenta il responsabile del progetto. "Mettiamo il caso che tu abbia fissato un appuntamento alle 09:00 e arrivi con 15 minuti di ritardo. Ogni volta che succede, Flag lo appunta ricordandoti nelle occasioni successive che in passati sei arrivato con 15 minuti di ritardo. Al terzo ritardo, Flag anticipa l'appuntamento di 15 minuti".

 

Lo scopo di Flag, dunque, è di essere un assistente personale in grado di adattarsi alle proprie abitudini e imparare dai propri errori: "Flag va a cucirsi intorno alla tua vita, fa in modo che impari dai tuoi errori, partendo dallo studio delle abitudini errate e facendoti capire con garbo dove stai sbagliando e dove puoi migliorare, con disinvoltura", commenta Simonetti. "Ha una voce maschile e non femminile, non sarà robotizzata ma molto più calda. Immagina di avere Jarvis (l'IA vista nei film di Iron Man, ndr) nel tuo telefono".

 

Commodore Business Machine

 

Un progetto senza dubbio interessante, ma non privo di difficoltà per il team: "Le sfide nel creare una tecnologia simile è stata quella di ricostruire un connubio perfetto tra uomo e macchina, che in questo momento era andato perso, con l'uomo diventato quasi schiavo delle macchine", confida Luigi Simonetti. "L'interfaccia serve a far dialogare l'uomo e la macchina, abbiamo dovuto ricostruire questo connubio tra uomo e macchina in modo che l'uomo utilizzi il cervello. Quando chiedi a Flag di chiamare tua moglie, lui mostrerà sempre una parte del numero telefonico così da aiutarti a memorizzarlo".

 

In attesa di scoprire quali saranno i nuovi hardware realizzati da Commodore Business Machine, l'azienda ha confermato che le due app arriveranno nel corso del 2020. La prima sarà Flow, il cui esordio sembra ormai imminente, mentre lo sviluppo di Flag procede a pieno regime con il team che conta di concludere i lavori nei prossimi mesi. "I nuovi dispositivi Commodore avranno Flag a bordo", confida Canigiani, "ma l'applicazione potrà essere scaricata anche su Android". In questo modo, il gruppo italiano si assicurerà la disponibilità dell'applicazione sul sistema operativo mobile più diffuso del pianeta.

 


 

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