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Battlefield V: spettacolo e guerra nella closed-alpha per PC

Abbiamo provato la demo multiplayer dello sparatutto e le sensazioni sono state molto positive.

Mancano quasi quattro mesi all’uscita di Battlefield V, ma già da alcuni giorni, grazie a una closed alpha (esclusiva per PC) lanciata da EA DICE per testare alcuni aspetti del bilanciamento del multiplayer, ci si può fare un’idea su cosa aspettarsi dal nuovo episodio della serie ambientato nel corso della seconda guerra mondiale. Abbiamo scaricato la closed alpha da Origin e l’abbiamo testata su un PC con processore Intel Core i5 7600K, 16 GB di RAM e GeForce GTX 1080 Ti.

È ancora troppo presto per esprimere un giudizio tecnico trattandosi di una versione alpha, ma escludendo la generale instabilità se si opta per la modalità per le librerie grafiche DirectX 12 (siamo infatti tornati quasi subito a DirectX 11), Battlefield V fornisce un colpo d’occhio notevole in questa unica mappa ambientata nel nord della Norvegia durante l’invasione tedesca. A risoluzione 4K e con tutte le opzioni impostate al massimo si gioca mediamente tra i 45 e i 50 fotogrammi al secondo, ma abbassando qualche dettaglio qua e là si riescono a raggiungere i 60 fotogrammi al secondo abbastanza stabili.

Davvero niente male considerando la mole poligonale da muovere (aerei, tank, esplosioni, distruzioni di edifici), mentre come difetti vanno segnalati i riflessi del sole fin troppo abbaglianti e un’interfaccia di gioco un po’ invasiva, tanto che tra il sole, il riverbero causato dalla neve e le indicazioni a schermo, in certi tratti diventa davvero difficile scorgere i nemici anche a distanza abbastanza ravvicinata. La tenuta dell’online è per ora ottimale e da segnalare ci sono solo le lunghe attese a volte necessarie per trovare uno slot libero nei server, con i match a 64 giocatori che sono quasi perennemente pieni (e in fondo c’era da aspettarselo).

Questa closed alpha multiplayer offre due modalità di gioco. C’è la classica Conquista, in cui due squadre devono conquistare e mantenere punti strategici nella mappa, e soprattutto Operazione su vasta scala, un’evoluzione delle Operazioni di Battlefield 1 che qui presenta solo due sotto-modalità (nel gioco finale ce ne saranno altre), ovvero Forze aeree e Sfondamento. In questo caso si affrontano due squadre (attaccanti e difensori) con continui capovolgimenti ed è proprio qui che abbiamo trascorso la maggior parte del tempo.

L’unica mappa di gioco disponibile è davvero ben fatta. Sufficientemente vasta, comprende diversi settori tra cui una linea ferroviaria con tanto di treno mezzo distrutto, un gruppo di case e una parte costiera. Le case, che possono essere demolite in modo davvero realistico con esplosivi o bordate dei tank, permettono un’alternanza tra interni ed esterni sempre efficace e divertente (soprattutto per i cecchini), ma in generale è tutta la mappa a fornire luoghi ed elementi che ben si adattano a entrambi gli schieramenti (inglesi e tedeschi), con in più la possibilità di costruire in certi punti della mappa delle specie di fortificazioni temporanee per bloccare l’avanzata del nemico (un richiamo evidente a Fortnite).

Trattandosi di Battlefield, non possono mancare tank e aerei, già presenti qui in discrete quantità. Nel caso dei tank però si notano una resistenza un po’ limitata e danni inferiori alle aspettative, ma si tratta di un aspetto che potrebbe essere rimodulato nella versione finale del gioco, così come le altre novità che caratterizzano questa versione alpha.

Per aumentare il realismo ad esempio, si parte con poche munizioni e bisogna raccoglierle negli appositi punti di rifornimento o farsele dare dai compagni, ma anche l’individuazione dei nemici è più ostica e, per soccorrere e curare un nostro compagno colpito a terra, passano diversi secondi in cui si rimane in balia dei nemici. Proprio quest’ultima meccanica, assieme alla salute che non si ricarica completamente se non tramite i medikit da raccogliere, è tra le più interessanti viste in questa alpha. La risposta delle varie armi sembra per ora credibile, seppur con un effetto di recoil (lo spostamento del mirino verso l’alto quando si fa fuoco a raffica) fin troppo marcato, anche se dipende molto da arma ad arma.

Resta il fatto che, a parte queste novità, la sensazione di giocare al “solito” Battlefield rimane comunque, anche se ciò non è certo un difetto. Stiamo poi parlando di una minima parte di ciò che Battlefield V offrirà a livello di multiplayer e quindi le aspettatevi sono molto alte, soprattutto per la capacità di EA DICE di mantenere un mix di epicità, spettacolo, ritmo, ampiezza e tattica che si respira a pieni polmoni anche in questa primissima versione del gioco.

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