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Al.ta Cucina: le Belle Storie ai fornelli

La community che porta i sapori di casa sui social network

Due amici che non sapevano cucinare, le cucine di casa e la voglia di creare una community per condividere ricette e consigli, anche per chi, come loro, ai fornelli non si era mai messo prima. Inizia così l’avventura di Al.ta Cucina, il gruppo nato su Facebook nel 2016 dove protagonista è la cultura enogastronomica italiana.

Dai saltimbocca alla romana, alla carbonara, i membri di Al.taCucina si scambiano segreti e trucchi del mestiere per creare manicaretti facili e veloci, alla portata di tutti. “Tutto iniziò il 12 febbraio 2016, con una pasta ai peperoni, era la nostra idea di menù per San Valentino. In quattro anni abbiamo raggiunto più di quattro milioni di utenti”, così Alessandro Tartaglia e Simone Mascagni, i due co-founder di Al.taCucina, ci raccontano gli albori di una delle pagine di food più seguite sui social. 


Da compagni di liceo a soci in affari. In quattro anni le loro videoricette hanno ricevuto oltre un miliardo di visualizzazioni organiche.
“Al.ta non è un giudice”, sottolinea Alessandro (laureato in ingegneria meccanica ed ex rugbista professionista) a Tgcom24, “non dice qual è la ricetta perfetta, ma chiede alla community di condividere le loro, personali, ricette. Il nostro obiettivo è quello di distribuire ai nostri follower contenuti, prodotti e servizi legati al mondo culinario”.

 


Negli anni sempre più sponsor si sono avvicinati alla loro idea di community, ma come evidenzia Simone, ex creativo pubblicitario ad Anomaly London: “Il nostro obiettivo non è creare delle pubblicità, ma permettere ai brand di instaurare un dialogo diretto con la nostra community, coinvolgendola”. È questa la formula segreta di Al.ta. 
Dagli alimentari di famiglia (Alimentari Tartaglia Cucina), da cui prende il nome, al successo social, la start up con base a Milano oggi conta dodici dipendenti e decine di collaborazioni importanti, arrivando anche a produrre un libro di ricette.


“Cosa cucinare quando non sai cosa cucinare”, un titolo che è tutto un programma. Il ricettario, edito da Mondadori, infatti, è frutto della collaborazione di tutti i membri della community. “Abbiamo aperto un contest – racconta Simone – e abbiamo selezionato le ricette che sono diventate le protagoniste del nostro primo libro”.
Ancora una volta, tutto ruota intorno ai suoi membri: “Avere una community che spinge il tuo prodotto, che lo ama, che ti dà feedback è fondamentale”, ribadisce Alessandro, e per Al.ta è la vera formula del suo successo.

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