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Themoirè. La borsa Made in Milan che sostiene il nostro pianeta

Borse eleganti e funzionali dalla qualità impeccabile che promuovono una nuova consapevolezza etica nel pieno rispetto dell’ambiente

Il progetto Themoirè, nato nel settembre 2019, propone borse dalla sofisticata eleganza, pratica e funzionale, impeccabili nella qualità dei materiali e nella cura dei dettagli, 100% Made in Italy, per l’esattezza Made in Milan

Themoirè. La borsa Made in Milan che sostiene il nostro pianeta

Francesca Monaco e Salar Bicheranloo, i fondatori del brand, attraverso la propria creatività ed il proprio impegno etico, si pongono l’obiettivo di generare un cambiamento positivo nella coscienza delle persone, in un’ottica di tutela del nostro straordinario pianeta.

Sostenibilità ambientale e sociale sono infatti i valori di cui Themoirè diventa portavoce. 

 

Manifattura responsabile, utilizzo esclusivo di materiali biodegradabili, organici, riciclati e rigenerati, dal prodotto fino al packaging, promozione di iniziative che celebrano la vita e la natura che ci circonda: questi i capisaldi di una produzione sostenibile, un movimento che aspira a diventare community, per costruire insieme il nostro futuro.


Themoirè celebra domani, 22 aprile, la cinquantunesima giornata mondiale della Terra con Gea, una mini clutch dedicata alla dea primordiale e alla ricchezza inesauribile del nostro pianeta: “il futuro – infatti – è l’unica cosa di cui abbiamo bisogno” e non può prescindere da una cultura ambientale radicata e consapevole. Attraverso i fili delle proprie borse, proprio come le mitologiche dee greche cui si ispira, Themoirè si impegna a tessere la rete di un mondo migliore.


Chi sono e Francesca Monaco e Salar Bicheranloo? Qual è stato il vostro percorso di formazione?

Francesca Monaco: siamo sposati da sei anni: siamo una coppia, nel lavoro e nella vita. Messicano lui e pugliese io. Salar ha studiato disegno industriale e ha lavorato per grossi nomi come Alessi e Alessandro Mendini, mentre io mi sono laureata in design della moda al Politecnico di Milano per poi trasferirmi in Germania e, infine, in Messico, dove ci siamo conosciuti. Abbiamo unito le nostre competenze e deciso di lavorare a quattro mani su alcuni progetti legati al mondo degli accessori. Insieme avevamo già fondato nel 2010 Salar, un marchio di borse e calzature Made in Italy dal design molto riconoscibile. Con Themoirè abbiamo scelto di puntare, attraverso un progetto indipendente, su un prodotto artigianale, 100% Made in Milan, che rispecchiasse appieno i nostri valori, orientati verso un futuro migliore e sostenibile.

 

Quando e com’è nato il brand Themoirè?

Salar Bicheranloo: Con l’accrescere della nostra consapevolezza in merito alle problematiche ambientali e sociali, a settembre del 2019, abbiamo deciso di lanciare Themoirè, un nuovo progetto impegnato a 360 gradi nello sviluppo di un marchio moda, con il minimo impatto sul nostro pianeta. L’obiettivo era (e continua ad essere) quello di stimolare un cambiamento positivo nella coscienza delle persone riguardo a questo tema.

 

Come mai la scelta di questo nome? Cosa significa?

Francesca Monaco: Il marchio deve il suo nome alle mitologiche Moire, le dee greche che intrecciavano i fili del destino. Proprio attraverso i fili delle borse Themoirè cerchiamo di promuovere i nostri valori, sostenendo il pianeta e una manifattura responsabile. Anche tutti i nostri modelli, per coerenza, sono “battezzati” con i nomi di alcune delle maggiori divinità greche: Bios (vita), Gea (la dea primordiale), Hera (regina degli dei), Clio (musa del canto epico), Irida (personificazione dell’arcobaleno e messaggera degli dei), Thetis (ninfa del mare) e Dioni (una delle Oceanine).

 

A quale obiettivo risponde il progetto Themoirè? Quali sono i valori di cui si fa portavoce il vostro brand?

Salar Bicheranloo: Themoirè è creatività Made in Italy, un progetto che mira a creare una community, un movimento che lavori insieme per costruire un futuro migliore, all’insegna della responsabilità ambientale e sociale. Siamo tutti interconnessi, l’uno con l’altro, esseri umani con esseri umani, esseri umani con la natura. Per le nostre borse utilizziamo materiali biodegradabili, organici, riciclati e rigenerati, alcuni dei quali estremamente innovativi, come pelle vegana proveniente dalla pianta del cactus, dagli scarti della mela, oppure del tutto naturali, come il sughero. Inoltre, puntiamo anche a dare vita, con il progetto Together by Themoirè, ad una rete sociale dinamica a sostegno di alcune piccole comunità in difficoltà sparse nel mondo. Abbiamo infatti deciso di attivare una serie di capsule collection con minoranze etniche dal grande heritage artigianale, che hanno sofferto per il cambiamento climatico e il fenomeno di deforestazione. La prima collezione è stata realizzata con una comunità del Chiapas (Messico) - realtà che conoscevamo meglio rispetto ad altre per via delle mie origini –, grazie all’aiuto dell’Associazione Maya Kotan.  Abbiamo acquistato il loro particolare tessuto, realizzato con il telaio manuale, e, con il ricavato delle vendite, ci adopereremo per avviare un progetto in loco.
 

 

Perché le borse? Cosa rappresenta per voi questo accessorio?

Francesca Monaco: Per noi l’accessorio è sicuramente il prodotto moda più “design oriented” e quindi il più vicino al background mio e di Salar. Le borse sono delle vere e proprie icone senza tempo. Strettamente collegate all’essere più intimo della persona, possono svoltare completamente un look, grazie alla loro semplice presenza o all’abbinamento giusto.

 

Quali sono le cifre stilistico-distintive delle vostre creazioni?

Salar Bicheranloo: Le borse Thermoirè hanno un design molto pulito. L’ispirazione vintage viene reinterpretata per diventare un prodotto moderno, caratterizzato da quella tipica arricciatura, diventata ormai la cifra del brand. 

 

Che importanza assumono artigianalità Made in Italy e scelta dei materiali nell’ambito della vostra produzione sostenibile?

Francesca Monaco: Sono assolutamente centrali, tutto il progetto è costruito partendo da questo: vegetali, riciclati e rigenerati, non solo per il prodotto in sé, ma anche per le fodere interne, realizzate con materiali riciclati al 100%, provenienti soprattutto da bottiglie di plastica Pet e nylon. Themoirè non è semplicemente Made in Italy: le borse sono Made in Milan, dove si trova il nostro headquarter. Questo ovviamente significa qualità, ma per noi anche sostenibilità: essere eco-friendly vuol dire essere trasparenti e noi vogliamo avere il controllo di tutta la catena produttiva.

 

In cosa consiste l’iniziativa “Themoirè Forest”?

Salar Bicheranloo: Per proteggere le foreste e la biodiversità abbiamo creato la “Themoirè Forest”, una foresta virtuale popolata da alberi reali, piantati per ogni borsa venduta, in diverse parti del mondo, cercando di ridurre così l’impatto sul pianeta dovuto al cambiamento climatico. Pienamente consapevoli del fatto che il solo recycling non sarebbe stato sufficiente per evitare pesanti impatti ambientali, abbiamo pensato di portare avanti anche questa iniziativa, che segna i confini tra il mondo reale e quello virtuale. Scrivendoci o postando un’immagine/story sul proprio profilo IG, ogni cliente potrà ricevere un certificato che conterrà tutti i dettagli del proprio albero, come la specie di appartenenza e le coordinate geografiche del luogo in cui sarà stato piantato.

 

Domani, 22 aprile, si celebra il cinquantunesimo anniversario dell’Earth Day, la giornata della Terra. Come avete deciso di aderire a questa importante ricorrenza? Quali sono le caratteristiche della clutch Gea, dedicata alla dea primordiale?

Francesca Monaco: Speriamo che la giornata della Terra sia solo un ulteriore spunto per riflettere sull’ambiente e sulla salvaguardia del pianeta. Negli ultimi tempi abbiamo assistito ad un continuo aumento della consapevolezza etica ed ecologica, soprattutto nei giovani, affamati di informazioni attraverso i social network, in un circolo virtuoso che li conduce naturalmente alla richiesta di prodotti che seguono questa filosofia. Non bastano quindi piccole capsule, qualche collezione con imballaggi o tessuti riciclati, servono marchi che rispettino l'ambiente a 360 gradi. Noi cerchiamo di lavorare tutto l’anno in questa direzione ma, proprio per sottolineare l’importanza di questa giornata, abbiamo introdotto un’iniziativa rivolta alle persone che fanno parte della nostra community: una box in cui è contenuta la nostra mini clutch Gea – dedicata alla dea primordiale e potenza divina della Terra – insieme ad un programma, che permette di compiere il piccolo-grande gesto di piantare, tutti insieme, dei semini, proprio in onore dell’Earth Day. La micro bag, caratterizzata dalla tipica goffratura, da portare a mano o a tracolla, è prodotta, tra gli altri materiali, anche in raffia, prodotto must have di stagione; fibra naturale di origine vegetale, la raffia è un materiale alternativo, versatile e resistente, derivante da processi di produzione eco-friendly.

 

Progetti e sogni per il futuro di Themoirè e del nostro straordinario pianeta?

Salar Bicheranloo: Lo scorso anno, con le sue enormi difficoltà, ha aperto gli occhi a molte persone; la coscienza sociale in merito all’importanza di tutelare l’ambiente in cui viviamo è cresciuta, la sostenibilità nella moda è diventata un tema caldo. Noi sicuramente proseguiremo lungo questa strada con Themoirè, un brand che ci piace definire “fuori dagli schemi”, in quanto non punta alla sovrapproduzione e alle consegne standard di collezione, ma si arricchisce di capsule in collaborazione con comunità in difficoltà per Together by Themoirè e di altre esperienze uniche, come quella con LuisaViaRoma per il lancio dei trench. Vogliamo sperimentare forme e materiali. Il cambiamento va sostenuto perché l'energia generata da un rinnovamento positivo si riverbera creando nuove opportunità. In uno scenario economico molto complesso, marchi e clienti devono collaborare per creare un'industria della moda migliore e, di conseguenza, anche un mondo migliore.
 

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