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Corte Glass. Gioielli in vetro di Murano che riflettono la luce

Piccole opere d’arte da indossare che catturano l’attenzione grazie ad un sottile gioco di colori e movimento

di Elena Misericordia
25 Mar 2026 - 05:00

Corte Glass è il brand di gioielli in vetro di Murano fondato da Alberto Corte e Paola Scapin. Piccole opere d’arte da indossare, pezzi unici “sartoriali”, giocosi e raffinati, realizzati uno ad uno, diversi come le storie che rappresentano, per sottolineare come ogni donna meriti qualcosa di autentico, luminoso e irripetibile. Gioielli easy-chic dalle forme essenziali e sinuose, in perfetto equilibrio tra arte e design. La tradizione e la maestria dei vetrai di Murano si traduce in creazioni artigianali che riflettono la luce, creando un sottile gioco di sfumature cromatiche e movimento.

Corte Glass. Gioielli in vetro di Murano che riflettono la luce

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© Ufficio stampa
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La magia delle collezioni Corte Glass risiede nelle trasparenze, nelle sfumature cromatiche, nelle linee sobrie e pulite, cui si accompagnano tocchi audaci di glamour ed esotismo.

Lo stile essenziale riflette un gusto contemporaneo, che esalta la materia del vetro e che, al tempo stesso, permette di indossare questi pezzi scultorei con estrema facilità, in qualsiasi occasione e con qualsiasi outfit, esaltando anche gli abbinamenti più semplici, come un jeans e una t-shirt, regalando un tocco di eleganza artistica al look quotidiano.

L’atelier Corte Glass Studio concilia sapientemente arte e sostenibilità, armonizzando la bellezza dei propri gioielli con il rispetto per la natura. Alberto e Paola sposano un modello di produzione responsabile, investendo in tecnologie d’avanguardia e adottando pratiche eco-sostenibili, per far sì che il loro lavoro e le loro creazioni siano sempre rispettose del mondo che abitiamo.

Chi sono Alberto Corte e Paola Scapin? Quali sono le vostre origini e qual è stato il vostro percorso di formazione? 
Siamo una coppia nella vita e nel lavoro, uniti dalla stessa passione per il vetro. Siamo entrambi veneziani, quindi cresciuti in un ambiente culturale nel quale il vetro appartiene all’identità stessa del territorio. Il nostro percorso è stato in gran parte autodidatta: dopo studi umanistico-artistici, ci siamo dedicati al vetro e abbiamo imparato sperimentando, osservando e lavorando ogni giorno con il materiale. Negli anni abbiamo affinato diverse tecniche, dalla lavorazione a lume alla fusione, costruendo un linguaggio personale.

Quando e com’è nato il brand Corte Glass? Come mai la scelta di questo nome? 
Corte Glass nasce nel 2007 a Venezia, vicino all’Arsenale, come naturale evoluzione del nostro desiderio di creare insieme. Il nome unisce il cognome “Corte” e il materiale che amiamo, il vetro: è semplice, diretto, e rappresenta perfettamente la nostra identità. Nel 2014 ci siamo trasferiti ad Asolo, dove oggi abbiamo il nostro studio.

Perché il vetro? E i gioielli? 
Il vetro è un materiale vivo, imprevedibile, che unisce fragilità e resistenza. Ci affascina perché dialoga continuamente con la luce e cambia a seconda di come lo si guarda. I gioielli sono per noi una forma intima di espressione: piccole opere d’arte da indossare, che entrano nella quotidianità delle persone.

Quali sono le cifre stilistico-distintive delle vostre piccole opere d’arte da indossare? 
Il nostro stile è essenziale ma espressivo: lavoriamo su forme pulite, colori vibranti, in equilibrio tra tradizione e innovazione. C’è sempre una componente di gioco, di leggerezza, ma anche una grande attenzione al dettaglio. Cerchiamo di togliere il superfluo per lasciare spazio alla materia e alla luce.

Quali saranno i pezzi di punta della collezione SS26? 
Per la SS26 stiamo lavorando su pezzi che esaltano ancora di più il rapporto tra vetro e luce: anelli e collane con lavorazioni stratificate e texture che cambiano a seconda dell’angolazione. Le collezioni si muovono tra elementi essenziali e dettagli più materici, mantenendo sempre un forte carattere artigianale. La nuova collezione si chiamerà “Riflessi”

Che importanza assume l’artigianalità Made in Italy nell’ambito della vostra produzione? 
È centrale. Lavoriamo interamente in Italia, seguendo ogni fase del processo. Per noi Made in Italy significa qualità, ma anche responsabilità: rispetto delle tecniche tradizionali, dei materiali e del tempo necessario per creare qualcosa di autentico. 

In cosa consiste l’antica tecnica della lavorazione a lume? 
La lavorazione a lume consiste nel fondere bacchette di vetro attraverso una fiamma e quindi modellarle a mano. È una tecnica molto precisa, che richiede controllo, sensibilità e tempi perfetti. Ogni pezzo nasce senza stampi: è il risultato diretto del gesto dell’artigiano.

Come riuscite a conciliare arte e sostenibilità? 
Cerchiamo di ridurre al minimo gli sprechi, recuperando materiali e riutilizzando scarti di lavorazione. Utilizziamo inoltre energie rinnovabili per parte dei nostri processi produttivi. La sostenibilità, per noi, è anche creare oggetti destinati a durare nel tempo.

A quale pubblico vi rivolgete? 
A chi cerca qualcosa di autentico, non standardizzato. I nostri clienti sono persone sensibili all’artigianato, al design e alla qualità, che vogliono indossare un oggetto con una storia.

Progetti e sogni per il futuro? 
Continuare a sperimentare, crescere senza perdere la nostra identità e portare il nostro lavoro sempre più lontano, anche a livello internazionale. Il sogno è continuare a creare con la stessa libertà e passione con cui abbiamo iniziato. Inoltre ad Aprile 2026 ci sarà una bella novità: l’apertura del nostro primo punto vendita in centro ad Asolo. Un passo importante che speriamo sarà apprezzato dal pubblico.