Wyler Vetta. Stile sofisticato e tecnologia d’avanguardia nell’alta orologeria
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Orologi che attraversano un secolo di storia grazie a tecnica innovativa, proporzioni equilibrate ed eleganza senza tempo
di Elena MisericordiaWyler Vetta è il noto brand di orologeria fondato a Bienne nel 1923 da Paul e Alfred Wyler. Soltanto un anno dopo, nel 1924, fu prodotto il primo orologio da polso. Da quel momento in poi prese avvio un percorso costellato di successi, exploit commerciali e modelli entrati nella storia.
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I due fratelli, animati da uno spirito imprenditoriale all’avanguardia, si posero il preciso intento di offrire al mercato soluzioni meccaniche precise e altamente affidabili. Fu immediatamente evidente che, per perseguire questo obiettivo, fosse assolutamente necessario garantire un’alta impermeabilità e, soprattutto, una forte resistenza agli urti, agendo sul bilanciere. I due bracci si incurvarono e assunsero uno sviluppo a spirale, in grado di assorbire anche i colpi più violenti. Fu così che nel 1927 fu brevettato il bilanciere Incaflex. A questo brevetto ne seguirono molti altri: nel 1931 fu la volta dell’orologio automatico rettangolare “cricchettino”, l’anno successivo venne introdotto l’orologio con cassa a tenuta stagna, oggetto di ben due brevetti di perfezionamento, nel 1936 e nel 1939.
Nel 1944, Albert Einstein, rifugiatosi in America per sfuggire alle persecuzioni naziste in Germania, durante una breve gita in barca a Central Park, cadde in acqua, portando al polso un orologio del noto brand. Verificatane la piena funzionalità dopo l’incidente, scrisse una lettera alla Wyler Corp. di New York, ringraziando per aver prodotto un orologio impermeabile e funzionale, peculiarità al tempo per nulla scontata.
Nel corso degli anni, sportivi, artisti, attori e personalità di rilievo internazionale hanno scelto gli orologi Wyler Vetta per la loro affidabilità e per il loro design distintivo.
Nel 1934 i calciatori della nazionale italiana vinsero la Coppa del Mondo indossando gli orologi Wyler Vetta. Nel 1950, Vittorio De Sica ritirò l'Oscar per il film “Ladri di biciclette” con un Wyler Vetta al polso. Il legame con il mondo del cinema si è protratto sino ai nostri giorni: tra il 1990 e il 2000, tra i nuovi ambassador di spicco, ricordiamo Catherine Spaak, Richard Gere e Melanie Griffith.
Wyler Vetta, attraverso un secolo di innovazione, è inoltre famoso per essere stato pioniere nell’utilizzare strategie di marketing di grande impatto, in particolar modo per aver organizzato il lancio dei propri orologi dalla Torre Eiffel e dalla Torre di Seattle, allo scopo di dimostrarne la robustezza.
Tra le tante forme di comunicazione impiegate per promuovere il brand, ricordiamo le campagne pubblicitarie colorate degli anni ’30 e ’40. Negli anni ’60 anche un vero e proprio esempio di affissione dinamica: le nuove collezioni venivano consegnate ai rivenditori di tutta Italia attraverso una flotta di furgoni Alfa Romeo personalizzati con il marchio Wyler Vetta e con la riproduzione tridimensionale dell’orologio sulla fiancata.
Nel 1991 fu creata a Ginevra una nuova società, Montres Wyler SA e, due anni dopo, Simone e Marcello Binda acquisirono il marchio. Nel 2021, Marcello Binda costituì la Wyler Vetta Srl, assumendone il ruolo di Ceo. Successivamente, insieme a Beppe Ambrosini (manager italiano con lunga esperienza nel mondo dell’alta orologeria) e al designer Fulvio Locci, presentò una collezione completamente nuova, rinnovando anche la distribuzione.
Dal 1924 il brand si impegna ogni giorno a trasferire cento anni di esperienza nella produzione di segnatempo innovativi e affidabili, attraverso una visione attualizzata, colta e profondamente artigianale. Creazioni identitarie e riconoscibili, rivolte a persone dinamiche, in continuo movimento, che necessitano di prestazioni e precisione, senza mai rinunciare allo stile. Wyler Vetta trae quindi ispirazione da oltre un secolo di storia per proporre sul mercato globalizzato dei nostri giorni i suoi prodotti più iconici, rivisitati in chiave contemporanea.
Pensiamo al Chronographe 38 versione Antimagnetic con il suo quadrante distintivo, impreziosito da numeri arabi Breguet applique, il vetro in zaffiro bombato con trattamento antiriflesso, la cassa in acciaio satinato e pulsanti in acciaio lucido. Ed ancora il Crono 130, cronografo di alta orologeria, che ricalca il modello originale degli anni ’40, realizzato a mano in Italia con lavorazioni artigianali di alto livello: doppia cottura in forno, bagni galvanici, lavaggi selettivi. Il risultato è un nero profondo dal quale emergono le grafiche dorate, ben visibili ma mai ostentate.
Orologi robusti, caratterizzati da una linea elegante-sportiva, ma con una significativa evoluzione estetica, confezionati grazie al sapiente connubio tra genialità della meccanica svizzera e eccellenza dell’imprenditorialità italiana.
Quando e com’è nato l’iconico marchio di orologeria Wyler Vetta? Quali sono state le tappe fondamentali della storia del brand attraverso gli ultimi 100 anni?
Marcello Bina (CEO Wyler Vetta) & Beppe Ambrosini (Partner e Senior Advisor): L’anima di Wyler Vetta nasce da tre mondi diversi: creatività e innovazione italiana, coraggio e spirito americano, precisione e alta tecnologia svizzera. Dal 1924, data di fondazione, questi elementi formano l’essenza distintiva del marchio. Sicuramente una delle tappe fondamentali risale al 1931, quando Wyler Vetta lancia il suo orologio “cricchettino” dalla prima piattaforma della Torre Eiffel (53 metri di altezza) per testare il bilanciere Incaflex, primo vero strumento di assorbimento agli urti nel mondo dell’orologeria.
Quali sono le cifre stilistico-distintive dei vostri orologi?
M&B: Tutte le nuove collezioni si ispirano al DNA della marca. Abbiamo infatti ripreso dall’archivio storico i modelli fondamentali, quali il Jumbostar del 1968, il Chronographe 38 del 1947 e il Dynawind del 1960.
Wyler Vetta è stato uno dei primi marchi a comprendere l’importanza del marketing ed a farlo in modo efficace. Grazie ad innovative operazioni di comunicazione è infatti riuscito ad accrescere la propria notorietà. Quali sono state le strategie più significative?
M&B: Oltre a dimostrare l’efficacia del nostro sistema anti-urto Incaflex – ad esempio attraverso il Lancio dalla Torre Eiffel e dalla torre di Seattle –, un’altra operazione importante è stata quella di unirsi al mondo dello sport con la sponsorizzazione della Nazionale di Calcio Italiana, che vinse nel 1934 il primo campionato del mondo – all’epoca Coppa Rimet –, fino a legarsi al settore dei motori con la sponsorizzata alla gara Mille Miglia, per arrivare ai giorni nostri come sponsor della Coppa Milano-Sanremo, giunta quest’anno alla 120esima edizione.
Tra le novità, il Crono 130, cronografo di alta orologeria, che celebra la tradizione del brand, presentandosi però in una versione contemporanea e profondamente artigianale. Quindi la collezione Chronographe 38 Antimagnetic, con la quale Wyler Vetta prosegue il percorso di rivisitazione del proprio patrimonio storico. Quali sono le caratteristiche estetiche e prestazionali di questi nuovi orologi?
M&B: Da un punto di vista estetico, ci siamo ispirati – come già detto – alle collezioni cronografiche della fine degli anni 40 di Wyler Vetta. Per la prestazione, gli orologi chronographe 38 montano un movimento Sellita 510 a carica manuale, fondello in ferro dolce che lo rende antimagnetico, vetro bombato zaffiro antiriflesso e impermeabilità 10 ATM.
Che importanza assume l’artigianalità nell’ambito della produzione Wyler Vetta?
M&B: L’artigianalità è stata espressa nel suo massimo con la produzione del modello Crono 130, che è la riedizione, anche in questo caso, del movimento Vetta 130, realizzato appositamente da Valjoux con il calibro 23. Cassa monoblocco in oro rosa 18kt, così come i pulsanti, la corona, le lancette e la fibbia. Tutto realizzato da artigiani italiani, coordinati da Manifattura Italia Orologi. Quadrante GILT con procedimento galvanico.
Nel corso degli anni, sportivi, artisti, attori e personalità di rilievo internazionale hanno scelto gli orologi Wyler Vetta per la loro affidabilità e per il loro design distintivo. I calciatori dell’Italia campione del mondo del 1934 indossavano Wyler Vetta. Albert Einstein fu un cliente affezionato al pari di Vittorio De Sica, Gino Cervi, Marcello Mastroianni, Enzo Ferrari e tanti altri. Ma qual è oggi il vostro pubblico di riferimento?
M&B: I nostri clienti di oggi – oltre agli sportivi e gli artisti – sono gli amanti della bella orologeria, che non cercano solo il Brand rinomato e banalmente comune, ma un prodotto diverso, con storia e identità, ad un prezzo accessibile.
Progetti e sogni per il futuro?
B: Essere un Brand rinomato e banalmente comune…(!)