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Des_Phemmes. Abiti che celebrano la complessità del fascino femminile

Salvo Rizza veste le donne con capi dalla sensualità ironica e irriverente dai contrasti audaci e senza censure

Salvo Rizza, giovane e talentuoso fashion designer, è il fondatore del brand di abbigliamento Des_Phemmes. La collezione Fall-Winter 2021/2022 si ispira ad una visione trasversale ed intimista di Kurt Cobain, musicista acclamato e icona di stile: una delle personalità più rappresentative e carismatiche degli anni ’90.

Des_Phemmes. Abiti che celebrano la complessità del fascino femminile

L’estetica “Grunge”, portata alla ribalta da Cobain, viene però reinterpretata attraverso un’approfondita indagine dell’animo controverso dell’Uomo, oltre il personaggio pubblico diventato poi leggenda.

 

Quello che ne deriva è un guardaroba di capi eclettici, effortless, senza tempo, dietro i quali si cela il messaggio secondo cui ognuno ha diritto di essere e di apparire esattamente per ciò che è.
Una collezione istintiva e personale, che conferma l’inclinazione del brand verso modelli dalla femminilità essenziale. 

 

Le creazioni firmate Des_Phemmes si macchiano di acide nuances e cromie ossidate, dando vita ad un total look dall’attitude radicale, in cui giochi di layering e accostamenti ossimorici raccontano una femminilità fiera, dall’approccio intellettuale e dalla sensualità ironica e irriverente, senza però mai privarsi di una preziosa e romantica fragilità.

 

Cascate di fiori acid lime e cristalli iridescenti sottraggono il valore autoritario e di genere alla divisa militare, stagliandosi all over su cappotti maschili e ampi pantaloni cargo. La gabardine di lana grigia, protagonista del minimalismo severo degli anni ’90, incontra le silhouettes fluide e sensuali di uno sleep dress o di una longuette dallo spacco profondo, illuminandosi di Swarovski e bordi ricamati, che immediatamente ricalibrano il feminine appeal.

 

Un invito aperto ad abbracciare la propria personalità, senza censure, in piena libertà di concetti e di forme.

 

Chi è Salvo Rizza? Quali sono le tue origini e qual è stato il tuo percorso di formazione professionale?

Sono nato nel 1989 in Germania da genitori Siciliani trapiantati a Colonia. Ho svolto un percorso di studi che non aveva niente a che fare con la moda, che però mi ha sempre affascinato; non pensavo potesse diventare un lavoro fino a quando, al quinto anno di liceo, mi sono imbattuto per caso in una pubblicità dell’Istituto Marangoni e da lì è iniziata la mia storia... 

 

Come riassumeresti le tappe principali della tua carriera?

La mia prima esperienza è stato un internship a Parigi nell’ufficio stile di Giambattista Valli. Dalla posizione iniziale di stagista, nei cinque anni successivi, le mie responsabilità sono cresciute fino a portarmi al ruolo di responsabile del RTW e della Haute Couture. Dopo questa prima e bellissima esperienza, sono rientrato a Milano e ho cominciato a lavorare come Designer Freelance per diversi brand italiani ed internazionali quali Agnona, Max Mara ed Emilio Pucci.

 

Quando e com’è nato il brand Des_Phemmes?  Come mai la scelta di questo nome?

Des_Phemmes nasce come il culmine del mio percorso lavorativo. Non ho mai veramente programmato di avere un mio brand, ma è stato il naturale evolversi delle cose a condurmi dove sono oggi. Il nome Des_Phemmes, nasce dall’unione della parola “phemmes”, ripresa dal termine francese "Femmes”, donne, a cui ho modificato la “f” iniziale trasformandola in "ph", per slegarlo dall'idioma francese e non attribuirgli, quindi, un’appartenenza geografica specifica. Il “des” iniziale da un lato vuole sottolineare che si tratta di un brand sulle donne, in cui l’emisfero femminile rappresenta il fulcro della ricerca creativa, ma allo stesso tempo vuole anche essere letto come negazione di questa femminilità, che si inserisce nella costante ricerca di nuovi modi per descrivere e raccontare il mondo delle donne, contro gli stereotipi culturali comuni.

 

Quali sono le cifre stilistico-distintive della collezione FW 2021/2022?

La collezione Des_Phemmes Fall Winter 2021/2022 rinnova il legame con l’estetica fondante del brand: gli anni ‘90. Un guardaroba che racconta una femminilità fiera del suo patrimonio più acuto e sensibile, che non rinuncia al piacere di un approccio stratificato, intellettuale, ma che comunque non sente il bisogno di privarsi di una sensualità a tratti ironica e irriverente. Il tie dye diventa l’anello di congiunzione di tutti i racconti all'interno della collezione; il difetto, l’errore, l’usura, vengono celebrati come valore aggiunto: smagliature su cardigan e top oversize si incrostano di preziosi jais neri e cristalli, lasciando intravedere la nudità, attraverso chemisier di chiffon di seta, ricamati tono su tono, con macro paillettes o piume di struzzo rovesciate. 

 

L’ispirazione da dove arriva? Perché proprio gli anni ’90 e Kurt Cobain? 

È nata per caso durante il lockdown. Avevo comprato tempo addietro una copia dei diari di Kurt Cobain e, durante i pomeriggi di quarantena, ho iniziato a leggerli. È stato proprio un lavoro di ricerca sulla persona, oltre il personaggio pubblico. Tra le tante pagine, ce n’è una in particolare che nutre la memoria collettiva e che titola: “Come as you are”…l’eco del riff iniziale non tarda mai e non ha tardato a raggiungere la mia mente. Poi, tra una correzione e l’altra, spicca un verso inedito, cerchiato: “You said that I remind you of yourself tomorrow”. Un concetto controverso, in cui i piani temporali vengono ribaltati, accendendo la curiosità verso infinite possibili interpretazioni: può esistere qualcuno o qualcosa che ti ricordi come sarai domani? Da lì è scaturita l’idea di come sarebbe stata la mia donna.

 

Che importanza assume la scelta del colore nell’ambito della tua creatività? Come mai le tinte acide?

Le tinte acide sono un modo per sviluppare e fortificare le silhouette della collezione: queste tonalità, infatti, danno maggior risalto ad alcuni dettagli e ad alcuni materiali. Sono una delle cifre stilistiche più importanti di Des_Phemmes, sempre ricorrenti, dalla prima collezione.

 

Come riesci a conciliare matrice couture e pezzi daywear, ricami e tulle drappeggiati con il minimalismo severo degli anni ’90?

In realtà in modo del tutto naturale. La mia formazione professionale mi porta ad avere un approccio che guarda alla couture, ma la mia inclinazione personale mi conduce ad osservare le donne che mi circondano. Sono proprio loro la mia prima fonte di ispirazione. Spesso parto da dei capi di abbigliamento che vedo sulle mie amiche e li immagino indossati nell’ambito di outfit più “complessi”.

 

Com’è la donna Des_Phemmes? A quale pubblico ti rivolgi? 

Quando creo un abito non penso mai ad una donna in particolare, sarebbe riduttivo! Le donne sono tante e tutte diverse. Quando disegno, cerco di trasmettere un’attitudine, un gesto, un modo di voler essere, che può appartenere a più personalità anche distanti tra loro. Per questa ragione, il mio brand inneggia all’inclusivismo: per me  alla base del mio lavoro di stilista vi è l’intenzione di far rientrare nella mia visione ogni differenza e rispettarla, se possibile esaltandola.

 

Chi è Salvo nella vita privata? Interessi e passioni nel tempo libero?

Sono un trentenne come molti altri, con tanti sogni e tanta caparbietà. Amo viaggiare, non mi stanco mai di girare il mondo. Mi piace osservare ed imparare, applicando tutto ciò che assorbo dagli stimoli esterni, sia nella mia vita che nel mio lavoro. Cerco sempre di interessarmi ad altri campi della creatività, quali la musica e l’arte più in generale, perché ritengo che tutto ciò che è bellezza abbia una matrice comune…basta affinare lo sguardo per coglierne le affinità.

 

Cosa sogni per il del tuo brand?

Sogno che Des_Phemmes abbia uno sviluppo a livello internazionale. Spero che il mio percorso e il mio racconto creativo possano continuare a crescere, raggiungendo nel tempo un pubblico sempre più ampio. 

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