ALL'UNIVERSITA' DI HARVARD

Dagli Stati Uniti arriva una batteria che "raccoglie" l'energia dal sole e dal vento

Messa a punto presso l'Università di Harvard, permetterà di usufruire di elettricità anche in condizioni atmosferiche sfavorevoli

28 Set 2015 - 10:30

    © sito-ufficiale

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I ricercatori americani dell'Università di Harvard hanno realizzato una batteria che immagazzina l'energia solare ed eolica per usarla quando il sole non splende e il vento non soffia. Il sistema è simile a quello delle cosiddette batterie di flusso, che raccolgono l'energia nel liquido contenuto in un serbatoio. Nel caso della batteria "green", all'interno della soluzione non sono disciolte sostanze tossiche o inquinanti. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Science.

Dagli Stati Uniti arriva una batteria che "raccoglie" l'energia dal sole e dal vento

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Energia sempre disponibile - Il principale ostacolo alla larga diffusione delle fonti di energia "intermittenti", sottolineano gli autori, è che non sempre sono disponibili: basta infatti una nube o la mancanza di vento per far scendere o crollare la produzione di elettricità. Nel caso della batteria di Harvard, il liquido contenuto nel serbatoio è composto da acqua nella quale sono disciolti elementi non costosi e abbondanti in natura, come carbonio, ossigeno, azoto, idrogeno, ferro e potassio. Queste sostanze hanno il compito di catturare e poi rilasciare gli elettroni.

Batteria "sicura" - I ricercatori spiegano che "usare una soluzione acquosa significa che la batteria non rischia di incendiarsi e questo è un vantaggio enorme quando si immagazzinano grandi quantità di energia elettrica vicino a luoghi abitati". Nelle batterie di flusso tradizionali i componenti attivi del polo negativo e positivo sono di solito ioni metallici, come vanadio disciolto in acido. Ma i metalli possono essere costosi e corrosivi, arrecando danni anche gravi a salute e ambiente.

Un pieno di chinoni - Nella nuova batteria di flusso, invece, i metalli sono stati sostituiti con molecole organiche a base di carbonio chiamate chinoni. Queste molecole in soluzione acquosa formano il polo negativo della batteria, il lato positivo è invece basato su sali di ferrocianuro che hanno la stessa funzione del bromo nelle batterie convenzionali.

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