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Elezioni, Letta: "Meloni vuole incipriarsi" | La leader di FdI: "Attacco misogino"

Tra Italia Viva e Azione accordo sulle questioni di fondo, si punta a una lista unica. Giovedì nuovo incontro. Tajani: "Voto al Terzo polo? Inutile e ininfluente"

giorgia meloni enrico letta
Ansa

Scintille tra Enrico Letta e Giorgia Meloni.

Il segretario dem attacca la leader di FdI: "Sta cercando di cambiare immagine, di incipriarsi, ma mi sembra una posizione molto delicata, se i punti di riferimento sono Orban e Vox". E promette: "Se vinciamo porteremo la retribuzione degli insegnanti alla media Ue". Immediata la risposta di Meloni: "Al netto della misoginia che questa frase tradisce, non ho bisogno di 'incipriarmi' per essere credibile". Intanto Carlo Calenda annuncia un accordo di massima con Matteo Renzi per il Terzo polo. Giovedì è previsto un incontro tra i due per definire l'alleanza.

 

 

Il duro affondo di Letta si inserisce nella campagna elettorale oramai indirizzata dal "O noi o Meloni". "Non accettiamo lezioni da chi si erge a paladino dell'atlantismo ma poi stringe patti con la sinistra radicale nostalgica dell'Urss - gli ha risposto Meloni -. Noi non abbiamo bisogno della cipria, mentre voi non riuscireste a coprire le vostre contraddizioni neanche con lo stucco". Poi, l'affondo: "Al netto della misoginia che questa frase tradisce e dell'idea secondo la quale una donna dovrebbe essere attenta solo a trucchi e borsette, il vostro problema è che non ho bisogno di 'incipriarmi' per essere credibile".

 

Il Pd gioca la carta Cottarelli - Intanto dopo lo strappo con Azione, il Pd e +Europa hanno messo sul piatto la carta Carlo Cottarelli. E' una candidatura dalla doppia funzione: rafforzare la squadra e indebolire gli avversari. Perché, come ha sottolineato Enrico Letta, "Cottarelli sarà una delle principali punte di diamante della campagna elettorale". Ma anche perché è stato strappato a Carlo Calenda: l'economista ha lavorato al programma di Azione ed era considerato uno dei suoi papabili esponenti.

 

"E' stato per me naturale accettare l'offerta - ha spiegato Cottarelli, annunciando la sua candidatura -. Ci unisce una visione progressista e non conservatrice. L'avversario principale è chi porta avanti la visione conservatrice". Cottarelli sarà capolista con il Pd (Democratici e progressisti) nel proporzionale e sarà presente in un collegio uninominale al nord. Fra Cottarelli e le posizioni di due alleati del Pd, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, "non c'è contraddizione - ha detto Letta - anzi, proprio la candidatura di Cottarelli dimostra che ci sono tanti punti comuni e la capacità di andare oltre le singole frontiere dei singoli partiti".

 

Giovedì nuovo incontro per definire l'accordo per il Terzo polo - Al centro, intanto, sembra prendere forma il Terzo polo Azione-Iv.  "Non abbiamo ancora concluso. Bisogna capire qual è la prospettiva. Visto il teatrino deludente delle ultime settimane, se dobbiamo fare un accordo bisogna farlo in modo serio e diverso dagli altri", ha spiegato Renzi, annunciando un nuovo incontro con Calenda.

 

Nonostante i passi avanti, anche il leader di Azione si mostra prudente. "Se si farà il matrimonio tra me e Renzi? Io sono molto prudente visto che mi è saltato un matrimonio pochi giorni fa. A parte le battute, io spero di sì", scandisce Calenda. "Apparteniamo allo stesso gruppo europeo, abbiamo programmi molto comuni, l'obiettivo comune di cercare di tenere Draghi" a Palazzo Chigi.

 

Tajani: "Terzo polo? Voto inutile" - Le reazioni sulla possibile alleanza Renzi-Calenda non si fanno attendere. "Auguri a Calenda e Renzi - ha commentato il deputato e componente della segreteria Pd, Enrico Borghi -. Se riusciranno, nell'ambito della loro solitudine, a trovare un accodo per quello che evidentemente è un cartello elettorale finalizzato alla sopravvivenza, auguri. In Italia non c'è una domanda straordinaria del cosiddetto moderatismo di centro".

 

"C'è il rischio che Calenda e Renzi diventino gli ascari della sinistra", ha detto invece il coordinatore nazionale e vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani, su Retequattro, a "Controcorrente". "E' inutile dare il voto al Terzo polo, terzo perché arriva dopo il centro-destra e dopo la sinistra", ha aggiunto Tajani, sottolineando che "sarà un voto ininfluente". E quanto all'ipotesi di allearsi con il Terzo polo dopo le elezioni, ha aggiunto: "Non è possibile allearsi con delle persone litigiose come Calenda, litiga con tutti, insulta tutti. L'Italia ha bisogno di persone responsabili. Se uno non prende un impegno con l'alleato, come può rispettare i patti con gli italiani?".

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