FOTO24 VIDEO24 Logo Mediaset ComingSoon.it Donne logo mastergame Grazia Meteo.it People sportmediaset_negative sportmediaset_positive TGCOM24 meteo.it
Podcast DirettaCanale 51
Temi del momento
Speciale Elezioni

Elezioni, cos'è il diritto di tribuna e come funziona

La proposta di fare ricorso a questo istituto è stata avanzata da Enrico Letta verso i ministri Luigi Di Maio, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. Ecco in che cosa consiste e quando è stata già utilizzata

Che cosʼè il diritto di tribuna

Il diritto di tribuna viene considerato una sorta di paracadute per i partiti più piccoli.

Il meccanismo in genere viene proposto da liste più importanti a esponenti di liste minori che non hanno la certezza di superare la soglia di sbarramento del

3 per cento

, prevista dal

Rosatellum

(attuale legge elettorale), e quindi entrare in Parlamento. Vengono candidati in uno dei partiti o delle liste che sono invece sicuri di superare la soglia, garantendosi l’elezione alla

Camera

o al

Senato

e quindi un posto nel Parlamento da cui, senza questa possibilità, sarebbero stati esclusi.

Cosa si intende -

In generale il diritto di tribuna è un meccanismo che garantisce, anche alle liste più piccole, di avere una rappresentanza in Parlamento. Si usa questo istituto per inserire alcuni candidati delle liste minori in altre liste a cui non appartengono, ma con cui hanno buone possibilità di elezione.


 


Perché se ne parla - 

Il tema è ritornato a galla dopo l'

alleanza PD e Azione

- in vista delle elezioni del 25 settembre - tra il segretario del Partito Democratico

Enrico Letta

e il leader di Azione

Carlo Calenda

, poi subito dopo sciolta da Calenda. Alla base dell'accordo c'era proprio il "patto" di non dare possibilità di assegnare collegi sicuri o quasi a candidati come Luigi Di Maio, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, non graditi al leader di Azione.


 


Il precedenti -

In base a quanto ricorda il costituzionalista

Stefano Ceccanti,

un caso in cui era stato usato il diritto di tribuna risale al

2006

. I candidati dell’

Udeur

 di

Clemente Mastella

si presentarono nelle liste dell’

Ulivo

alla Camera, venendo così eletti. La legge elettorale vigente in quell'anno prevedeva un

sistema proporzionale

con premio di maggioranza. Ma non è l'unico. Ancora, il caso più recente riguarda le

elezioni del 2018 

proprio con

+Europa

che non raggiunse il tre per cento per una manciata di punti, ma ebbe eletti nella parte uninominale. Il Pd candidò all’uninominale, in collegi blindati, 

Emma Bonino

e

Riccardo Magi

, che passarono lo stesso in Parlamento. In questa tornata elettorale, invece, le candidature con il sistema del diritto di tribuna avverranno nelle liste del proporzionale, assicurando comunque alcuni seggi a chi rischia di non superare la soglia di sbarramento:

tra i nomi noti

che potranno usufruire di questo meccanismo si pensa a

Luigi Di Maio

, con il suo nuovo partito

"Impegno civico"

.


TI POTREBBE INTERESSARE

Commenti
Commenta
Disclaimer
Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali