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Elezioni, come votano gli italiani all'estero

Anche agli italiani residenti all'estero è riconosciuto il diritto di voto per le elezioni politiche e i referendum. Ecco come funziona

voto elezioni italia
istockphoto

Secondo quanto prevede l'articolo 48 della Costituzione, anche agli italiani residenti all'estero è riconosciuto il diritto di voto.

E possono esercitare questo diritto nella

Circoscrizione estero.

Vediamo come funziona.

Il voto all'estero -

Se si risiede fuori dai confini nazionali per esprimere le proprie preferenze alle

elezioni politiche

, ai

referendum abrogativi

e

costituzionali 

e per le

elezioni del Parlamento europeo

 bisogna iscriversi all'

Aire (Anagrafe Italiani Residenti all'estero)

. Bisogna farlo

entro il 31 dicembre

dell’anno precedente alle elezioni o entro il

decimo giorno

dalla comunicazione del giorno delle elezioni in caso di scioglimento anticipato.

L’iscrizione è gratuita.


 


Poi l’Aire provvederà a comunicare l’elenco dei votanti al Consolato di riferimento che, in occasione delle elezioni,

invierà all’elettore italiano il plico

contenente la

scheda elettorale

, il certificato elettorale, un foglio informativo che spiega le modalità di voto, una busta bianca in cui inserire le schede votate, una busta affrancata con l'indirizzo dell'Ufficio consolare e le liste dei candidati della propria ripartizione. Per inviare il plico completato bisognerà rispettare i termini previsti nelle indicazioni. E, quindi, si potrà votare

per corrispondenza

. Quelli che possono votare senza iscrizione all'Aire sono i dipendenti di amministratori dello Stato, professori e ricercatori universitari e poi gli appartenenti e le forze armate e di polizia. 


 


La ripartizione della Circoscrizione estero - 

In base alla legge elettorale in vigore, il 

Rosatellum

, gli elettori all'estero eleggeranno

12

seggi totali:

8 alla Camere e 4 al Senato e i cittadini all'estero vengono divisi in quattro collegi

: Europa, America meridionale, America settentrionale e centrale, Africa, Asia, Oceania e Antartide. 


 


Votare in Italia -

Se invece si vuole votare direttamente in Italia il cittadino italiano che risiede all’estero può farlo nelle sezioni elettorali del Comune nelle cui liste elettorali è iscritto ma deve inviare

una comunicazione scritta al Consolato di residenza

entro e non oltre il 31 dicembre

dell’anno precedente alla votazione per la scadenza della legislatura (cinque anni). In caso di scioglimento anticipato delle Camere o di referendum popolare, la richiesta

deve essere presentata entro il decimo giorno successivo all’indizione della votazione

.


 


 


La Costituzione - 

È un diritto espressamente previsto dalla carta costituzionale, all'articolo

48

. "La legge stabilisce requisiti e modalità per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all'estero e ne assicura l'effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per l'elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge. Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi d'indegnità morale indicati dalla legge"


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