Il voto spartiacque per il Trump bis
Elezioni Midterm, i primi risultati: in Kentucky avanti i repubblicani, in Indiana (Camera) vantaggio ai democratici
In palio tutti i 435 seggi della Camera e 35 seggi al Senato. Oltre 59 milioni gli americani che hanno già espresso il voto per posta o in anticipo
© Afp
Sono le ore della verità per le elezioni di midterm 2026: in gioco ci sono tutti i 435 seggi della Camera e un terzo (35 su 100) di quelli del Senato. In diversi Stati agli elettori è stata fornita anche una terza scheda, per l’elezione del governatore. Il sentore, fino a poche ore prima dell’apertura delle urne, è quello di una imminente “onda blu” democratica che potrebbe sottrarre a Trump entrambi i rami del Congresso, azzoppando non di poco il suo potere presidenziale.
Mentre la Camera passerà quasi sicuramente di mano dai Repubblicani ai Democratici, sarà al Senato la battaglia più serrata. A mezzanotte la chiusura dei primi seggi. Poi, a cascata, dalla East alla West Coast si chiudono le porte delle urne e si iniziano a contare i voti. Prima quelli espressi proprio il 3 novembre o nei giorni prima in presenza. Ore dopo, spesso anche giorni più tardi, si passa allo spoglio delle schede espresse per posta. Un metodo di voto alternativo da anni criticati da Donald Trump, in quanto presunto catalizzatore di frodi elettorali. Ma che quest’anno è stato preferito - insieme al voto anticipato - da oltre 59 milioni di persone.
