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Vertenza Embraco, Calenda: "Inaccettabile la proposta di part-time"

Licenziamenti sempre più vicini. Lavoratori sul piede di guerra prolungano lo sciopero e manifestano davanti allo stabilimento di Riva di Chieri

Sulla vertenza Embraco "la loro proposta sul passaggio dei lavoratori al part-time non è accettabile". Il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, ha spiegato che ai vertici ha dato il suo fermo no. Rifiutando la proposta sulla cig, "Embraco si conferma irresponsabile". I lavoratori hanno prolungato lo sciopero da 4 a 8 ore, mentre si continua a manifestare davanti allo stabilimento di Riva di Chieri bloccando il traffico sulla statale.

"Sui licenziamenti siamo di fronte a un fatto inaccettabile non solo per noi e i lavoratori ma anche per il governo", ha commentato Federico Bellono segretario torinese Fiom Cgil. "Mi aspetto che il governo trovi comunque il modo di far tornare sui propri passi l'Embraco. Per l'esecutivo credo si tratti anche di una questione di credibilità e di autorevolezza politica". "E' una situazione inaccettabile, una presa in giro per i lavoratori", ha aggiunto il sindaco di Torino Chiara Appendino.

"Manifestazione davanti all'Europarlamento" - Uilm e Fiom stanno valutando di organizzare, con il coinvolgimento delle istituzioni, una manifestazione davanti all'Europarlamento a Bruxelles "per sottolineare la totale irresponsabilità dell'Embraco". "Nonostante siamo giunti al quarto incontro al Mise la Embraco, con i suoi legali 'difensori' - hanno sottolineato Dario Basso, segretario della Uilm di Torino, e Vito Benevento, responsabile Embraco per la Uilm - ha dimostrato totale disinteresse nei confronti delle proposte formulate dal governo e l'intenzione scellerata di disperdere il capitale umano italiano rappresentato dai lavoratori di questa azienda. Ogni proposta che non preveda il ritiro dei licenziamenti e l'avvio di un piano di reindustrializzazione per noi è inaccettabile". "Ancora una volta Embraco Whirlpool ha dimostrato la sua totale irresponsabilità, in particolare nei confronti dei dipendenti di Riva di Chieri. È evidente che quando un'impresa affida le relazioni industriali a degli studi legali, si finisce in un vicolo cieco. A questo punto ci aspettiamo che il governo agisca e trovi comunque delle soluzioni concrete per i lavoratori", hanno affermato Dario Basso, segretario della Uilm di Torino, e Vito Benevento, responsabile Embraco per la Uilm.

Cisl: "I lavoratori meritano più rispetto dalle multinazionali" - E' "inaccettabile in un paese civile l'atteggiamento di chiusura al dialogo di Embraco". Lo ha dichiarato la leader della Cisl, Annamaria Furlan, commentando su Twitter la decisione dell'azienda di procedere con il piano di licenziamenti nella sede di Riva di Chieri. "Il governo - ha aggiunto Furlan - metta in campo ogni strumento possibile per ripristinare le corrette relazioni sindacali, I lavoratori meritano più rispetto dalle multinazionali".

Embraco, il piano delle delocalizzazioni

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