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Usa, morto in carcere Bernie Madoff: organizzò mega truffa finanziaria

Uno schema piramidale che portò a bruciare oltre 65 miliardi di dollari. L'ex presidente del Nasdaq è morto per cause naturali

Bernie Madoff, l'architetto di una delle maggiori truffe finanziarie della storia, è morto in carcere. Lo riportano i media americani, secondo i quali Madoff sarebbe morto per cause naturali. Nel 2009 fu condannato a 150 anni per una truffa piramidale complessiva di circa 65 miliardi di dollari.

Bruciati oltre 65 miliardi di dollari - E' stata definita la maggiore truffa della storia: 65 miliardi di dollari "rubati" con vittime eccellenti, tra cui enti di beneficenza, e soprattutto, umiliato le autorità di vigilanza finanziaria americane. Ad architettarla Bernard Madoff, ex presidente del Nasdaq, uomo stimato e inserito nei più esclusivi club degli Stati Uniti, dal Palm Beach della Florida al club di golf Boca Ro. Proprio i suoi ricchi clienti di Palm Beach lo  descrivevano come ''l'ebreo affidabile come un buono del Tesoro''. Madoff la fece franca per anni, il suo schema Ponzi (una specie di truffa piramidale che deve il nome a Carlo Ponzi, italiano emigrato che realizzò negli anni 20 una mega truffa) ha funzionato per decenni: la crisi innescata dai subprime nel 2006 lo ha però spezzato e Madoff è finito dietro le sbarre per essere poi condannato a 150 anni di carcere.

 

Tutti credevano in Bernie - Madoff si accattivò la fiducia della buona società ebraica americana nel corso degli anni: nato il 29 aprile 1938, Bernard ha fondato la sua prima società nel 1960 investendo 5mila dollari guadagnati facendo il bagnino in spiaggia. Madoff è poi stato presidente del Nasdaq, il listino  tecnologico, al quale è riuscito ad attirare società di primo piano quali Apple, Sun Microsystems, Google e Cisco System. La carica ricoperta gli è valsa una un'ottima reputazione e quindi una quasi incondizionata fiducia.

 

La vergogna ha portato il figlio al suicidio - La crisi di Wall Street piegò lo schema quasi perfetto adottato da Madoff, costretto a confessare ai figli che la fortuna della società era falsa. Proprio i figli lo hanno denunciato. La sua famiglia durante tutto il processo era rimasta nell'ombra, soprattutto i figli, mentre la moglie Ruth (che come lui si scusò pubblicamente dell'accaduto) fu bersaglio di paparazzi e indiscrezioni, soprattutto legate al ridimensionamento del suo stile di vita (da un attico e superattico da oltre 10 milioni di dollari a piccolo appartamento in affitto). La vergogna però portò il figlio Mark a suicidarsi circa un paio d'anni dopo.

 

Chi doveva vigilare non vigilò - La truffa Madoff, oltre ad aver travolto ignari investitori, fu uno tsunami per le autorità di vigilanza statunitensi, la Sec in primis. Nonostante i ripetuti allarmi, ben sei, la Consob americana non intervenne ''peccando di superficialita'' ed ''ha fallito'': l'indagine interna seguita allo scandalo ha fatto emergere falle nell'organizzazione della Sec che ''nonostante gli allarmi numerosi, credibili e dettagliati'' non giunse a condurre un'indagine seria, anche a causa della ''relativa inesperienza del suo staff che ha sottovalutato le ripetute bandierine rosse: questo ha fatto sì che non fossero mai prese le misure necessarie e basilari per determinare se Madoff conducesse o meno uno schema Ponzi''. 

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