L'Ue taglia le stime di crescita per l'Italia. La Commissione europea ha previsto, nel 2026 un aumento del Pil dello 0,5%, contro lo 0,8% indicato nelle previsioni d'autunno. Anche per il 2027 Bruxelles rivede al ribasso la crescita allo 0,6% dallo 0,8% precedente. Secondo la Commissione, a pesare sull'economia italiana è il nuovo shock energetico provocato dal conflitto in Medio Oriente.
La perdita del potere d'acquisto
La crescita dei consumi rallenta anche a causa della perdita di potere d'acquisto e le esportazioni nette incidono negativamente sulla crescita. Nel 2027, come anticipato, la produzione dovrebbe crescere dello 0,6%, sostenuta dalla ripresa del commercio globale e dalla normalizzazione dei prezzi.
