L'avvertimento

Stellantis, Tavares: "Non andremo via dall'Italia, ma se si aprono le porte alla Cina..."

Il manager ha lasciato intendere che l'idea di avere un secondo costruttore di auto in Italia potrebbe portare a conseguenze 

10 Apr 2024 - 17:44
 © Ansa

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L'a.d. di Stellantis, Carlo Tavares, smentisce seccamente le voci riguardanti un allontanamento della società dall'Italia ma, allo stesso tempo, avverte di un rischio concreto che la concorrenza estera, potrebbe portare sul mercato italiano del settore auto piemontese. “Se qualcuno vuol far venire in Italia competitor cinesi sarà responsabile di decisioni impopolari” ha detto il manager portoghese.

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"La concorrenza cinese potrebbe far chiudere dei siti"

 A margine dell’inaugurazione a Torino del nuovo eDCT Assembly Plant, all'interno del progetto Mirafiori Automotive Park 2030, il presidente di Stellantis ha detto: "Noi qui ci sentiamo a casa. Siamo i leader di questo mercato con più del 34% di quota. Non abbiamo alcuna intenzione di andarcene, stiamo investendo pesantemente, abbiamo progetti, idee la capacità per tenere fede ai nostri impegni. Le fake news aprono la finestra per fare entrare i cinesi, ma noi abbiamo intenzione di rafforzare la nostra leadership nel Paese". Il dirigente poi lancia un avvertimento al governo: "Siamo in grado di tenere testa ai competitor cinesi, se qualcuno li vuole introdurre sarà responsabile delle decisioni impopolari che dovranno essere prese". Un chiaro riferimento all’intenzione, dichiarata dal ministro dell’Industria Adolfo Urso, di portare in Italia un secondo produttore, cinese secondo alcuni rumors ma si è anche mormorato di Tesla, la cui concorrenza rappresenta "una grave minaccia" a causa della quale "non saremo in grado di garantire l'obiettivo di un 1 milione di veicoli e, se perderemo quote di mercato, avremo bisogno di meno stabilimenti".

Gli investimenti sull'elettrico

 Per quanto riguarda gli investimenti sulla mobilità elettrica, annuncia il numero uno di Stellantis, "Sono state fatte tante promesse per sostenere l’accessibilità delle auto elettriche, ma gli incentivi ancora non ci sono. Ma visto che siamo qui per servire non attenderemo: investiremo 100 milioni di euro per introdurre sulla 500e una nuova batteria che offrirà più autonomia a minor costo". Lo ha detto il Ceo di Stellantis Carlos Tavares a Mirafiori, aggiungendo che la nuova batteria sarà disponibile fra 15-18 mesi. "I nostri ingegneri hanno trovato una soluzione per aumentare l'autonomia e ridurre il costo per renderla più accessibile. È un modo molto pragmatico per rendere la mobilità elettrica accessibile e arrivare a un punto in cui non avremo bisogno di incentivi per finanziare l'acquisto di auto elettriche", ha concluso.

Rimandate le decisioni sui nuovi modelli

 Impossibile stabilire una strategia definitiva prima di conoscere la direzione che prenderà il mercato. Ogni altra decisione su ulteriori investimenti nell'elettrico è rimandata all'esito delle elezioni europee e delle presidenziali americane: "Non conosciamo ancora i risultati- dice Tavares- Dobbiamo aspettare elezioni che potranno cambiare il corso delle normative in vigore. A fine 2024 prenderemo le nostre decisioni sulla capacità produttiva e sui nuovi modelli". Nessun annuncio riguardo la produzione della 500 ibrida a Torino ma la Panda nello stabilimento di Pomigliano "sarà prodotta fino al 2030, investiremo per adeguarla alle normative sulle emissioni", ha detto Tavares durante l'inaugurazione del reparto di produzione di cambi eDct. La produzione della Panda e della versione più aggiornata Pandina era prevista almeno fino al 2027.

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