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Pensioni, più ricchi i nuovi assegni nel 2017: in media valgono 1.039 euro

Aumentano quelli sopra i 3mila euro e anche i trattamenti sociali per gli ultra 65enni in situazioni di bisogno, mentre cresce lʼetà media dei nuovi pensionati

Pensioni, più ricchi i nuovi assegni nel 2017: in media valgono 1.039 euro

Rispetto al 2016, aumentano gli importi medi per le pensioni liquidate nel 2017. I nuovi assegni erogati l'anno scorso in media erano pari a 1.039 euro, con un aumento del 7,1% rispetto alla media 2016 (970 euro). I lavoratori con le pensioni più alte sono i dipendenti (1.293 euro) seguiti dagli artigiani (1.009 euro), mentre per i parasubordinati la pensione media è di appena 221 euro.

Assegni sociali, aumentano i trattamenti - Il 2017 fa segnare poi una forte crescita degli assegni sociali, le prestazioni erogate dall'Inps alle persone con oltre 65 anni e sette mesi in situazione di bisogno economico. Nel suo monitoraggio sui flussi di pensionamento, l'Inps rileva che nel 2017 i nuovi assegni liquidati sono stati 43.249 con una crescita del 17,7% rispetto ai 36.740 erogati nel 2016. Il trattamento può essere richiesto da cittadini italiani o stranieri con permesso di lungo soggiorno residenti in Italia senza reddito o con un reddito annuale inferiore a 5.824,91 euro.

Più pensioni sopra i 3mila euro al mese - Contemporaneamente crescono anche le nuove pensioni con assegno mensile da oltre 3mila euro mentre diminuiscono quelle fino a 500 euro. Per i lavoratori dipendenti il totale delle nuove pensioni sono 282mila (276mila nel 2016) e quelle superiori ai 3mila euro sono 20mila (erano 16mila nel 2016), con una crescita del 25%. In flessione quelle di importi bassi. La classe fino a 500 euro conta 40mila nuove pensioni (erano 47mila nel 2016) e quella tra 500 e mille euro ne conta 107mila (da 110mila). Aumentano tutte quelle superiori. Oltre quota 30mila anche le classi di assegno mensile tra 1.500 e 2mila e quella tra 2mila e 3mila euro.

Nuovi assegni dipendenti, età media 66,7 anni - Cresce l'età media alla decorrenza delle pensioni grazie alla stretta degli ultimi anni sui trattamenti di vecchiaia e su quelli anticipati. Nel 2017 l'età media dei lavoratori dipendenti è stata di 66 anni e sette mesi, in crescita dai 66 anni e 4 mesi del 2016. L'età media complessiva è cresciuta soprattutto per l'aumento dell'età media dei superstiti (dai 74 anni e tre mesi ai 75 anni).

Per la vecchiaia c'è stato un aumento dell'età media alla decorrenza da 65 anni e sei mesi a 65 anni e 8 mesi mentre per le pensioni anticipate si è passati dai 60 anni e cinque mesi medi del 2016 ai 60 anni e 8 mesi del 2017.

Nel 2017 i requisiti per il pensionamento sono rimasti invariati ma nel 2016 c'era stato un brusco aumento dei requisiti per le donne e una crescita di quattro mesi legati all'aspettativa di vita per tutti.

Nuove pensioni in aumento a 516mila - Negli ultimi dodici mesi le nuove pensioni sono aumentate a 516mila contro le 486mila del 2016, per un aumento del 6%. Una crescita determinata dalle pensioni di vecchiaia che sono ammontate a 155mila rispetto alle 125mila dell'anno precedente e a quelle di anzianità, a quota 140mila (erano 120mila nel 2016). In deciso calo le nuove pensioni di invalidità, 41mila rispetto a 51mila del 2016 e in flessione anche quelle superstiti (da 188mila a 179mila).

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