FOTO24 VIDEO24 Logo Mediaset ComingSoon.it Donne logo mastergame Grazia Meteo.it People sportmediaset_negative sportmediaset_positive TGCOM24 meteo.it
Podcast DirettaCanale 51
Temi del momento

Pagamenti con carta, dal 30 giugno diventano obbligatori: cosa si rischia

L'obbligo di Pos riguarda gli esercenti ma anche i professionisti. In caso di rifiuto scatta la sanzione che va da un minimo 30 euro più il 4 per cento del valore della transazione

Si potrà pagare anche un solo caffè al bar con la carta di credito. Finalmente. Dal

30 giugno

scattano le multe per gli esercenti che non accettano i

pagamenti elettronici.

L'obbligo c'era già dal 2014 ma non erano previste multe. L'entrata in vigore della

sanzione

era previsto per il 1° gennaio 2023 ma è stata anticipata dal decreto legge 34 del 2022 al prossimo giugno. L'obbligo riguarda non solo i commercianti, ma anche professionisti e tassisti.



MULTA MINIMO DA 30 EURO


Chi non accetterà un

pagamento

con carta rischia una multa che parte da un minimo di

30 euro,

maggiorata del 4% del valore della vendita o della prestazione di servizi per cui non è stato accettato il pagamento della transazione. Facciamo un esempio pratico, tornando al caffè al bar: in caso di rifiuto del pagamento con carta, l'esercente rischia una sanzione amministrativa da 31,04 euro. Ovvero 30 euro di multa, più 1 euro del valore dell'acquisto, più il 4% del valore della transazione.



OBBLIGO PER TUTTI SENZA SOGLIA MINIMA


L'obbligo ad accettare i

pagamenti con carta

non riguarda solo gli esercenti ma anche i professionisti, come per esempio medici e dentisti ma anche

tassisti

. La differenza più importante rispetto al passato riguarda la

soglia minima

per i pagamenti che oggi non è più prevista. In buona sostanza i commercianti e professionisti sono costretti dal 30 giugno ad accettare pagamenti elettronici anche per micropagamenti.



GLI INCENTIVI PER I POS


Il governo ha previsto una serie di

agevolazioni

per gli esercenti che si devono mettere in regola con il Pos. Si inizia con il credito di imposta sulle commissioni relative a pagamenti con Pos; il

credito di imposta

sulle commissioni relative a pagamenti con Pos; il credito di imposta per l'acquisto, il noleggio o l'utilizzo di Pos collegati ai registratori di cassa; il credito di imposta per l'acquisto di sistemi evoluti di incasso. Sul credito di imposta sulle commissioni maturate per i pagamenti elettronici è previsto un

bonus del 100%

per le somme addebitate sulle transazioni con carte o bancomat mediante strumenti collegati a registratori di cassa. Dal 1° luglio il credito di imposta tornerà però al 30%.



Contenuto a cura di Financialounge.com