EMENDAMENTO AL MILLEPROROGHE

Medici, pensione rinviata: possibilità di restare in corsia fino a 72 anni

Carenza di personale e reparti in sofferenza, il governo punta a trattenere - su base volontaria - i medici in età pensionabile

17 Gen 2026 - 10:06
medici © Istockphoto

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Gli ospedali italiani sono in sofferenza per la grave carenza di medici, con reparti a rischio chiusura e liste d'attesa che si fanno sempre più lunghe. Per cercare di contrastare questa situazione, il governo ha confermato la possibilità ai medici ospedalieri di restare in corsia fino a 72 anni. Facoltà inizialmente non prevista nel testo originario del nuovo Decreto Milleproroghe approvato in Consiglio dei ministri, ma che arriverà con un emendamento ad hoc pronto a estendere la norma per tutto il 2026. Dunque, si replicherà quanto già fatto nel 2024, dove venne inserita una norma che per un anno - quindi fino al 31 dicembre 2025 - prevedeva la possibilità per i medici di bypassare l'obbligo d'uscita a 70 anni. 

Come funziona la norma

 La misura, richiesta a gran voce anche da molti dirigenti ospedalieri, prevede che i camici bianchi in età pensionabile possano continuare a lavorare, anche rientrando se già in pensione, purché non superino i 72 anni. L'obiettivo è evitare che migliaia di professionisti lascino il servizio sanitario nazionale, soprattutto in aree periferiche dove la mancanza di personale si fa già sentire da tempo. Un paletto fondamentale, previsto già nel Milleproroghe 2024, è che "i dirigenti e docenti rientranti nelle deroghe transitorie non possono mantenere o assumere incarichi dirigenziali apicali di struttura complessa o dipartimentale o di livello generale", dunque i medici over70 non potranno fare i primari.

Obiettivo più assunzioni per contrastare le criticità

 Si tratta di una norma tampone, che si affianca a una strategia più ampia del governo per reclutare nuovo personale sanitario in un pacchetto di misure che comprendono più risorse per le assunzioni, aumento delle indennità, superamento dei vincoli di spesa e potenziamento dei reparti dove i ritmi di lavoro sono più frenetici. A spingere verso questa proroga è la situazione di forte criticità segnalata da diverse regioni, come per esempio il Friuli-Venezia Giulia e la Calabria dove il mancato rinnovo della norma aveva fatto scattare l’allarme su alcuni presidi.

L'opinione del sindacato dei medici

 Secondo il segretario nazionale di Anaao Assomed - il principale sindacato dei medici ospedalieri - Pierino Di Silverio è necessario porre dei limiti: "Non siamo contrari alla norma, a patto però che sia su base esclusivamente volontaria, che questi colleghi non conservino il ruolo apicale e che restino come tutor senza incidere sul rinnovo delle piante organiche e sulle carriere” ha detto Di Silverio. “Il nostro principale timore, però è che trattenendo in servizio i colleghi più anziani si blocchino di fatto le carriere di tutti gli altri che hanno il sacrosanto diritto di veder riconosciute competenze e professionalità, ambizione che in questo modo viene invece negata" prosegue Di Silverio, che ha anche sottolineato come il sindacato vigilerà affinché la norma venga riproposta con condizioni ben più precise.

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