professioni del futuro

La rivincita della natura. Vuoi trovare lavoro? Studia agraria e scienze forestali

In Italia il 90% di chi si è laureato in facoltà legate all'agricoltura ha trovato un impiego 

05 Mag 2026 - 15:10
 © Ansa

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Per trovare lavoro meglio tornare nei campi e dedicarsi all'agricoltura, scegliere studi come agraria o scienze forestali. Lo dicono i dati, che sono impressionanti: oltre il 90% dei laureati in agraria e in scienze forestali risulta occupato anche "in un periodo economicamente instabile e in un Paese che segna spesso il passo negli indici occupazionali". In aumento di quasi il 25% del reddito, e, dato positivo, in crescita le donne (nonostante il riequilibrio numerico non si traduce ancora pienamente in un'effettiva parità nelle condizioni di lavoro e di reddito) e i giovani (orientati alla interdisciplinarità). Questo quanto emerge dall'indagine "Una professione dai molti percorsi", studio sulle caratteristiche della categoria e sulle prospettive professionali dei laureati in agraria, in scienze forestali e delle facoltà affini fino alle realtà dei professionisti.

Largo ai giovani e alle donne

  Elaborata dall'Osservatorio delle Libere Professioni su richiesta della Conferenza nazionale per la didattica universitaria di Agraria, Consiglio dell'Ordine nazionale dei dottori agronomi e dei dottori forestali (Conaf) e dalla Federazione italiana dottori in scienze agrarie e forestali (Fidaf), l'analisi registra in particolare una crescita in modo consistente, sia tra i laureati e che tra gli iscritti all'Ordine, della componente femminile e un aumento dei giovani nella fascia under 35, che oggi supera il 14% degli iscritti all'Ordine, in crescita rispetto al 2016.

Si guadagna di più

  Il rapporto evidenzia inoltre che il 60% trova occupazione entro sei mesi dal conseguimento del titolo di laurea e che l'occupazione è stabile nel tempo: il 70% dei dipendenti e l'80% dei liberi professionisti intervistati dichiara di svolgere lo stesso lavoro da oltre cinque anni. Inoltre, nel periodo 2015-2023, arco temporale comprendente il biennio di Covid, è stato registrato un aumento del reddito del 24,5%. "Il sistema delle professioni agrarie e forestali è oggi - commenta Mauro Uniformi, presidente Conaf - molto più ampio. Le professioni agrarie e forestali non possono più essere considerate solo come sbocco specialistico di settore, ma devono diventare leva di interesse generale, in quanto sono e lo saranno sempre più professioni già immerse nei processi di trasformazione".