Il comunicato finale del G20 ribadisce l'impegno contro le svalutazioni competitive e i Paesi s'impegnano a consultarsi strettamente sui tassi di cambio
Il G20 si avvia ad un compromesso sul testo finale, inclusa la parte dedicata al commercio, punto molto discusso in questi due giorni e su cui la distanza tra Usa e gli altri partner risulta particolarmente marcata. Secondo quanto si apprende da alcune fonti, i ministri sembrano aver trovato una formula di compromesso accettata da tutti. Nel comunicato finale i G20 scrivono: "Lavoriamo per rafforzare il contributo del commercio alle nostre economie".
Parlando a margine del vertice, alcuni delegati hanno spiegato che gli Stati Uniti dell'amministrazione Trump stanno rifiutando il compromesso su alcune questioni chiave.
Schaeuble: "Sul commercio avremmo voluto altro" - "Abbiamo discusso molto di commercio, non sorprende, e abbiamo trovato una formula che riflette la volontà di continuare ad astenerci dalla svalutazione competitiva, dalla concorrenza non equa e siamo tutti convinti che il commercio globale rafforza le nostre economie globali". E' questo il commento del ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble, che aggiunge: "A volte in questi meeting non puoi raggiungere tutti i risultati che vorresti".
Impegno contro la guerra delle valute - Il comunicato finale del vertice di Baden Baden ribadisce l'impegno contro le svalutazioni competitive e i Paesi s'impegnano a consultarsi strettamente sui tassi di cambio. I ministri delle Finanze e i governatori delle banche centrali affermano inoltre la ripresa globale continua a fare progressi, ma vi sono rischi al ribasso. Ribadito anche l'impegno a rafforzare l'architettura finanziaria internazionale.
Sparisce il "no" al protezionismo - Dal testo finale del G20 sarebbe inoltre sparita la tradizionale frase con cui i partner ribadiscono la loro opposizione al protezionismo. Al suo posto ci sarebbe soltanto una formula di compromesso al ribasso che sottolinea l'importanza del commercio per le economie.
Fmi: "Economia globale vicina a svolta" - "Ci siamo riuniti in un momento in cui la crescita sta guadagnando velocità e ci sono segni che l'economia globale abbia raggiunto un punto di svolta anche se restano incertezze". Lo ha detto il direttore generale del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, sottolineando: "Ho ribadito la disponibilità del Fmi a contribuire alla comprensione e alla cooperazione globale".