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Export in crescita in tutte le aree del Paese, ma non al Sud

Tra gennaio e settembre 2017 le vendite verso l’estero delle regioni meridionali sono diminuite dello 0,1%, contro il +33,8% delle Isole, il +8,2% del Centro, il +8% del Nord-Ovest e il +5,5% del Nord-Est.

Export in crescita in tutte le aree del Paese, ma non al Sud

Tra gennaio e settembre 2017 le esportazioni italiane hanno registrato un crescita del 7,3% rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Un aumento che ha giovato in particolar modo delle performance che hanno interessato le vendite delle regioni insulari e del Centro Italia, cresciute rispettivamente del 33,8% e del 8,2% nell’arco dei tre trimestri.

Ciò non vuol dire però che le altre aree siano andate tanto peggio. Le esportazioni delle regioni nord-occidentali hanno infatti riportato un incremento dell’8%, mentre le vendite dell’area nord-orientale un +5,5%. Solo per le regioni meridionali si registrata una frenata: -0,1%.

Osservando ancora più da vicino i dati dell’Istat, emerge che le regioni che hanno contribuito maggiormente al risultato nazionale messo a segno tra gennaio e settembre sono la Lombardia, dove l’Istat ha rilevato un +7,3%; il Piemonte, con un +8,9%; il Lazio, +17,7%; l’Emilia-Romagna, +5,8%; e il Veneto, con un +5,1%. Al contrario, la Basilicata (-16,4%) e il Molise (-30,4%) hanno fornito un contributo negativo.

Nel resoconto l’Istituto spiega poi che nei primi nove mesi del 2017 un contributo alla crescita pari a 1,6 punti percentuali è giunto dall'aumento delle vendite di autoveicoli dal Lazio, di prodotti petroliferi raffinati dalla Sicilia, di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici e di metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti dalla Lombardia. Mentre l’incremento dell'export di macchine e apparecchi n.c.a. da Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte hanno contribuito per un altro 0,8%.

Per quanto riguarda invece le aree di destinazione, dall’analisi emerge come un notevole impatto sull’export nazionale sia arrivato dalle vendite di Lombardia e Lazio verso gli Stati Uniti, da quelle del Piemonte verso la Cina e da quelle della Lombardia verso la Germania.

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