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Energia rinnovabile, Althesys: "Il 70% dei progetti è ancora fermo"

Corre il fotovoltaico mentre in calo risultano i nuovi impianti eolici. La burocrazia ostacolo principale

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Nel 2021 le imprese italiane si sono lanciate negli investimenti per la produzione energetica da fonti rinnovabili: l'anno passato sono stati previsti impieghi per 13,5 miliardi (+48% rispetto al 2020) per una potenza di quasi 15 GW (+37%), a fronte di oltre 400 operazioni (+72%).

I margini di profitto sono quasi raddoppiati in un anno, anche grazie alla corsa dei prezzi energetici. Eppure, su 264 nuovi progetti eolici e fotovoltaici di scala industriale, ben 188 (oltre il 70%) risultavano ancora fermi al palo. È la situazione delineata dall'Irex Annual Report 2022, lo studio di Althesys che dal 2008 monitora il settore delle rinnovabili.


Per le aziende delle rinnovabili, il 2021 è stato un anno di forte ripresa post-pandemia: oltre 430 operazioni (+72% rispetto all'anno precedente), ma soprattutto 14,9 GW di potenza (+37%) e 13,5 miliardi di valore (+48%). Il fotovoltaico resta primo tra le tecnologie, con 8,4 GW e oltre 6 miliardi di euro. Scende, invece, l'eolico. Tuttavia, in Italia solo il 30% dei progetti è già autorizzato.


 



 


A fronte di 264 nuovi progetti eolici e fotovoltaici utility scale censiti nel 2021, ben 188 (oltre il 70%) risultavano ancora in corso di autorizzazione. La situazione è ancora peggiore se si considerano le dimensioni delle iniziative, delle quali solo il 18% ha ricevuto il via libera: poco più di 1,4 GW autorizzati contro gli 8,2 GW in attesa. Nel fotovoltaico, a fronte di 60 impianti autorizzati, ce n'è quasi il triplo in attesa: 169 progetti. Le installazioni fotovoltaiche utility scale in via di autorizzazione in Italia valgono oltre 4,3 GW. Nell'eolico onshore, a fronte di circa 300 MW autorizzati, 1,2 GW sono in stand-by burocratico.


 


Ma nonostante i rischi derivanti dall'iter autorizzativo e gli aumenti dei costi delle materie prime, eolico e fotovoltaico sono sempre più competitivi e profittevoli, complici gli obiettivi europei al 2030, la crisi ucraina e, soprattutto, l'impennata dei prezzi elettrici. Nel 2021 i ricavi medi unitari per l'eolico onshore sono saliti (64,5 &.8364;/MWh medio, +23% sul 2020), rendendo più profittevoli gli investimenti. Analogo trend per l'eolico offshore (+116% sul 2020) e per il fotovoltaico (+11,9%). A seguito dell'aumento dei ricavi, la marginalità passa dal 7-9% del 2020 al 13-15% del 2021.


 


Lo sviluppo dell'agrivoltaico, si legge nel report, è forse la vera novità del 2021. Nonostante un costo medio superiore di circa il 16% rispetto agli impianti tradizionali, la redditività rimane positiva e soluzioni innovative consentono sinergie tra attività agricola ed energetica. 


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