MA AUMENTA POTERE ACQUISTO

Istat: economia italiana resta incerta, non si vede accelerazione

Aumenta però in maniera significativa il potere d'acquisto delle famiglie e migliora l'occupazione, con il valore dei dipendenti tornato ai livelli pre-crisi

04 Nov 2016 - 11:48
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Prosegue la fase di incertezza per l'economia italiana, con segnali di rallentamento dei consumi, accompagnati da un aumento significativo del potere d'acquisto delle famiglie e dal miglioramento tendenziale dell'occupazione. Lo rileva l'Istat nell'ultima nota mensile, sottolineando che "l'indicatore anticipatore non segnala prospettive di accelerazione dell'attività economica negli ultimi mesi dell'anno".

Frenano i consumi - Segnali di decelerazione si osservano nella dinamica della spesa per consumi, con le vendite al dettaglio che ad agosto si riducono dello 0,2% rispetto al mese precedente, confermando il trend negativo evidenziato anche in precedenza (-0,3%). Per la terza volta quindi, dicono all'Istat, "la fiducia dei consumatori diminuisce rafforzando il trend negativo iniziato a gennaio".

Occupazione stazionaria - In linea con i livelli del secondo trimestre l'evoluzione del mercato del lavoro. A settembre c'è stata "una lieve crescita degli occupati (+0,2% rispetto ad agosto), tuttavia a livello trimestrale l'occupazione è rimasta stazionaria dopo il consistente aumento nei primi sei mesi dell'anno, con 223mila occupati in più nel periodo tra gennaio e giugno".

Positivi i dati sui lavoratori dipendenti, "tornati sui livelli del 2008", ovvero ai valori pre-crisi. Una conferma che segnala per il totale dell'occupazione alle dipendenze un rialzo dello 0,3% nel terzo trimestre, frutto sia del perseguimento della crescita di chi lavora a tempo indeterminato, ("anche se a ritmi inferiori rispetto a quelli dell'anno scorso"), sia di un aumento dei "dipendenti a termine". Una tendenza, spiega, "contrapposta" al calo "dell'occupazione indipendente (-0,8%)", in cui rientrano gli autonomi.

Accelera il business del mattone - Ottimi numeri per il mattone, che nel secondo trimestre, con un'impennata su base annua del 20,6% per le convenzioni notarili di compravendita (+17,9% nei primi tre mesi dell'anno) e con buoni segnali da tutti i settori del mercato, con il residenziale in pole position. Forte crescita dei mutui, dei finanziamenti e delle altre obbligazioni con ipoteca: +24,5% su base annua.