DATI CONTRASTANTI

Disoccupazione, settembre il tasso sale all'11,7%, cala la giovanile

L'incidenza delle persone prive di un'attività tra i 15 e i 24 anni risulta pari al 9,8%: senza un impiego quindi poco meno di un giovane su dieci

03 Nov 2016 - 11:27
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Disoccupazione in salita a settembre con il tasso che arriva all'11,7%, in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente, secondo l'Istat. L'Istituto di statistica segnala inoltre che rispetto ad agosto cresce anche il numero di chi ha un impiego (+0,2%, pari a 45 mila unità). La percentuale dei senza lavoro si riporta così ai valori di febbraio. Scende invece la disoccupazione giovanile, che passa dal 38,3% al 37,1%.

Meno senza lavoro tra i giovani - Per quanto riguarda i 15-24enni, la quota di giovani privi di un impiego sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati), scende di 1,2 punti percentuali rispetto al mese precedente. Dal calcolo del tasso di disoccupazione sono per definizione esclusi i giovani inattivi, cioè coloro che non sono occupati e non cercano lavoro, nella maggior parte dei casi perché impegnati negli studi. L'incidenza dei giovani disoccupati tra 15 e 24 anni sul totale dei giovani della stessa classe di età è pari al 9,8% (cioè poco meno di un giovane su 10 è disoccupato). Tale incidenza risulta in calo di 0,3 punti percentuali rispetto ad agosto. Il tasso di occupazione tra i 15-24enni aumenta di 0,3 punti, mentre quello di inattivi rimane invariato.

Dipendenti in calo, più lavoratori autonomi nell'ultimo mese - L'Istat segnala poi dinamiche positive per entrambe le componenti di genere e in tutte le classi di età; l'aumento si concentra, questo mese, tra i lavoratori indipendenti (+56mila), a fronte di un calo dei dipendenti a termine e della stabilità di quelli permanenti. Il tasso di occupazione è pari al 57,5%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente. Nel periodo tra luglio e settembre si registra una sostanziale stabilità degli occupati rispetto al trimestre precedente, segnali di crescita si rilevano per i lavoratori dipendenti, sia permanenti sia a termine e tra le persone di 50 anni o più, mentre diminuiscono in modo significativo gli indipendenti.

La maggiore partecipazione al mercato del lavoro nel mese di settembre, in termini sia di occupati sia di persone in cerca di lavoro, si associa alla diminuzione della stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,9%, pari a -127mila). Il calo interessa donne e uomini e coinvolge tutte le classi di età. Il tasso di inattività scende al 34,8%, in calo di 0,3 punti percentuali. Su base annua si conferma la tendenza all'aumento del numero di occupati (+1,2% su settembre 2015, pari a +265mila). La crescita tendenziale è attribuibile quasi esclusivamente ai dipendenti permanenti (+264 mila) e si manifesta sia per la componente maschile sia per quella femminile, concentrandosi principalmente tra gli over 50 (+384mila). Nello stesso periodo calano sensibilmente gli inattivi (-3,6%, pari a -508mila).