Carburanti

Benzina e gasolio in rialzo dopo la fine del taglio delle accise

Il pieno aumenterà nella media di 3 euro

05 Lug 2026 - 10:14
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 © ansa

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Il governo ha deciso di non prorogare il taglio delle accise e i prezzi dei carburanti alla pompa iniziano nuovamente a risalire, dopo settimane di costante diminuzione. Mentre il gasolio oscilla di poco, la benzina ricomincia la sua inesorabile impennata, a partire dagli impianti autostradali, da sempre con i prezzi più alti in assoluto. Un pieno a una vettura, costerà in media 3 euro in più. La accise incidono per 5 centesimi al litro più l'iva, per un totale di 6,1 centesimi ogni litro di carburante.

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Perché aumenta il prezzo dei carburanti? - L'anomalia è che mentre il prezzo del greggio sta scendendo vorticosamente, adesso siamo a 70 dollari al barile, contro i 120 di appena 3 mesi fa, i prezzi alla pompa hanno una dinamica diversa e si abbassano o si alzano indipendentemente da questo. I gestori degli impianti, dal canto loro non ci stanno a farsi ricadere addosso il prezzo della speculazione e con le loro rappresentanze sindacali puntano il dito contro il commercio illegale degli idrocarburi, che sottrarrebbe ogni anno 12 miliardi di euro di imposte alle casse dello Stato, pari ad oltre 10 centesimi al litro, che potrebbero rimanere in tasca ad automobilisti e dei trasportatori.

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Sei volte in più rispetto ai 2 miliardi che lo Stato ha speso per calmierare il prezzo dei carburanti, con misure tipo il taglio delle accise, che sono state attuate durante la fase d'emergenza carburanti, dovuta alla chiusura dello stretto di Hormutz. Ora per i sindacati dei gestori delle pompe, servirebbe una riforma importante del settore. Nel frattempo però, i prezzo continuano a salire.

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