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Mila ZB, creazioni di alta qualità che tingono di rosa l’estate

Eyewear, beachwear e accessori in seta che nascono dalla passione per la straordinaria bellezza del nostro Paese

Le idee stilistiche di Mila Zegna Baruffa prendono forma nelle vallate di Biella, dove sorge il distretto tessile per eccellenza, il migliore di tutta Europa per competenza ed innovazione. Figlia di Giulio Zegna Baruffa, dopo aver rivestito per dieci anni l’importante ruolo di direttore creativo dell’azienda di famiglia, ha lasciato la terra di origine per inseguire il proprio sogno.

Mila Zegna Baruffa, creazioni di alta qualità che tingono di rosa l’estate

Il brand Mila ZB ha mosso i primi passi nel 2013 con la nuovissima collezione Eyewear: occhiali che si distinguono per l’eccellenza della nostra tradizione artigiana, il prestigio della forma terminale dell’asta, la lavorazione speciale dei metalli e la ricercatezza degli elementi ornativi.

A completare l’offerta, dal 2014, le creazioni beachwear e leisurewear, dedicate interamente all’estate. Capi di alto pregio dalle sfumature romantiche, dai motivi floreali ricorrenti e dai colori energici, stampe rigorosamente disegnate a mano su sete e tessuti preziosi, selezionati dall'archivio personale della stilista, modelli classici e al tempo stesso moderni, realizzati nei migliori laboratori manifatturieri italiani.
Amante dei viaggi e della natura, del mare, del colore e del profumo dei giardini fioriti, la stilista biellese s’ispira al calore e alle bellezze del nostro Paese. Il suo slogan? “Love in Italy”.

Ma chi è Mila e quali sono le tue origini? Com'è nata la tua passione per il mondo della moda ? Possiamo parlare di una “storia di famiglia”?
Sono biellese e vado molto fiera delle mie origini. Sono nata in un osservatorio privilegiato e per questo mi ritengo fortunata. La mia famiglia mi ha trasmesso valori fondamentali che per me rappresentano tuttora dei punti cardine, quali il rispetto per il lavoro e per l’azienda. Mio nonno nel dopoguerra ha fondato la Zegna Baruffa. Crescere in questa realtà ha suscitato in me il culto per le materie prime pregiate e per le lavorazioni nobili. La mia vera passione è la filiera, la parte tecnico-produttiva, che permette alla moda di esprimersi, facendo sognare le persone.
Oggi il gioco preferito di mia figlia, che ha cinque anni, è utilizzare i tessuti per creare mondi fantastici, vestiti e copertine per le sue bambole. E’una storia che si tramanda di generazione in generazione, sempre però con un taglio molto personale.


Il cognome Zegna Baruffa, da oltre un secolo, rappresenta l’eccellenza del tessile italiano nel mondo. Qual è stato il tuo percorso formativo e quanto ha influito sulla tua crescita essere nata in un contesto familiare e in un territorio, il biellese, così ricco di storia e tradizione?
Il distretto tessile, in cui sono nata, è una piccola realtà con codici e riti ben precisi. Tutte le famiglie, anche se in concorrenza tra di loro, si conoscono, parlano la stessa lingua ed hanno identica impostazione. Immersa nel verde della vallate, Biella appare agli occhi di molti come una comunità chiusa in se stessa. La mia natura e gli eventi esterni, tuttavia, mi hanno spinta a voler sfruttare le grandi opportunità che la vita ci offre. Per carattere, sono da sempre aperta al confronto con il mondo, mantenendo quell'atteggiamento di umiltà che mi ha tramandato mio padre, sin da quando ero bambina.
Papà è mancato quando avevo ventidue anni e, anche se l'azienda era guidata da manager storici, io scalpitavo per finire l'università e poter finalmente dare il mio contributo. Terminati gli studi, ho iniziato a lavorare nella divisione prodotto e marketing della filatura. In quel momento ho capito che, per qualche strana magia, il tessile ti scorre nel sangue. E’ stato proprio lì che ho incontrato i migliori maestri; il loro insegnamento, insieme all'orgoglio per quello che la mia famiglia ha costruito prima di me, mi ha portato ad essere quella che sono oggi.


Quando hai deciso di creare una linea personale che portasse il tuo nome, passando da lana e cashmere alle stampe sulla seta? E l’idea di introdurre una collezione di occhiali da cosa è nata?
Nel 2006 dal distretto biellese sono passata a quello serico, dove ho completato la mia conoscenza del mondo tessile, dedicandomi ad un altro genere, la stampa, mondo che mi ha sempre affascinato alla stregua di quello laniero.
Isa, di cui oggi sono AD, è un’azienda incredibile, che coniuga al suo interno un insieme molto complesso di diverse competenze. Ci occupiamo del gradino più a valle della filatura, fino al prodotto finito, che per tradizione affonda le radici nell'intimo e nel beachwear. Il vecchio motto della Zegna Baruffa: "la qualità è sempre di moda" mi è rimasto nel cuore. Sono convinta che, sia pure in un mercato così affollato come quello dell’abbigliamento , ci sia comunque spazio per prodotti di alta qualità, non brandizzati. L’obiettivo del mio progetto è proprio quello di sfruttare l’artigianalità e la professionalità italiana per realizzare dei capi di massimo pregio, al di là dell'altisonanza del marchio. Mila ZB è un marchio giovane (anche se ho più volte affermato che in realtà non si tratta di un brand…), lanciato nel 2014.
Gli occhiali nascono da un gioco, dal desiderio di guardare il mondo attraverso delle lenti "speciali" , per vedere la vita in rosa.

Quali sono le caratteristiche fondamentali che contraddistinguono lo stile delle tue creazioni? 
Qualità, attenzione al dettaglio, materiali preziosi, stile contemporaneo pensato per durare nel tempo.

Sei nata e cresciuta a Biella, lontano dal mare…come mai il beachwear e l’eyewear?
Ho sempre avuto un’attrazione sfrenata per il mare. In acqua mi sento avvolta in un'altra dimensione. Adoro fare immersioni o anche solo rimanere ferma ad osservare i colori del tramonto sul movimento incessante delle onde. Il mare, distesa immensa e vitale, mi trasmette una sensazione di libertà e di pace assoluta.

Che cosa ti ispira? Dalle tue collezioni traspare una propensione per i viaggi e per la natura, è così?
Assolutamente sì. La mia ispirazione deriva proprio dalla natura, nella sua purezza e genuinità, e da tutto ciò che mi circonda. Sono molto curiosa e adoro viaggiare per scoprire culture diverse. Sono rapita dai colori e dai profumi che, fissandosi nella mia memoria, all'occorrenza si trasformano in una stampa o in un volume.

Mi descriveresti il tuo concetto di bellezza?
La bellezza è ovunque ci siano autenticità e semplicità.
 
A quale donna ti rivolgi?
Una figura femminile consapevole, self confident, a cui piace essere ricercata, senza però rinunciare a sentirsi se stessa nei vestiti che indossa. La mia ambizione è quella di vestire le donne nel loro tempo libero, nei momenti felici, nei weekend, in vacanza, quando la pelle ha quel piacevole sapore di sole e la giornata è scandita da piccoli riti, finalizzati al proprio benessere.

Chi è Mila quando non veste i panni della stilista? Quali sono le tue passioni e i tuoi interessi? 
Come tutte le donne che lavorano cerco di fare l’equilibrista nella gestione dell'unica risorsa che sembra essere scarsa, il tempo. Vorrei fare sempre tantissime cose, ma la mia famiglia è al primo posto. Adoro trascorrere i momenti di libertà passeggiando in giardino con mio marito e giocando con mia figlia. 

Cosa sogni per il tuo futuro? E per quello del tuo brand?
Il futuro è una parola che mi affascina. Oggi però, in un’epoca afflitta da tante stragi così dolorose, sogno un domani dove simili follie non si ripetano più. Un mondo in cui tutti siano più responsabili e meno egoisti. Sono convinta che se facessimo un piccolo passo in questa direzione lasceremmo ai nostri figli un’eredità migliore.
Per quanto riguarda il brand Mila ZB, ho innanzitutto il desiderio di ampliare la rete distributiva. Ho provato grande emozione quando è stata allestita una mia vetrina in Rinascente. Spero di essere selezionata dai maggiori punti vendita, in grado di guardare oltre il mio nome e la storia che mi precede. Il riconoscimento più grande è quello di vedere apprezzato il progetto di una donna che ama l’eccellenza del proprio Paese e che desidera condividerla con chiunque abbia la sua stessa passione per ciò che è “fatto bene”.

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