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Milano, la Pinacoteca di Brera si trasforma in "club": al posto del biglietto la tessera e il visitatore diventa socio

Fino al 31 dicembre sarà possibile tesserarsi gratuitamente. Il direttore Bradburne: "Il turismo di massa non è più sostenibile"

 coronavirus pinacoteca brera milano

Una tessera - gratuita fino a dicembre e che sarà poi venduta al prezzo di un normale biglietto dal 2021 - consentirà l'accesso illimitato alla galleria e ai suoi contenuti digitali. E' la rivoluzione post-Covid della Pinacoteca di Brera a Milano, che di fatto diventa un club: non più biglietti staccati per i visitatori, ma tessere per veri e propri soci. Il direttore James Bradburne, promotore dell'iniziativa, commenta: "E' un'opportunità per avvicinarsi di più alla comunità". 

Un museo nuovo - "Il concetto di museo cambia e si rinnova". James Bradburne ha presentato così la rivoluzione che investe la Pinacoteca di Brera a Milano: chiunque vorrà potrà sottoscrivere una tessera - che dal prossimo anno costerà quanto un comune ticket giornaliero - con la quale si diventa soci.

 

L'abbonamento consente l'accesso senza limiti alla galleria e ai contenuti digitali di Brera Plus, divenuti centrali con l'arrivo del Coronavirus. E proprio il web ospiterà il 12 ottobre il documentario Performing Raffaello, mentre il 29 ottobre spazio alla mostra virtuale che mette insieme Lo sposalizio della Vergine del maestro urbinate con un'opera dell'artista cinese Zhang Zeduan.

 

Gli altri esempi in Italia - Quello di Brera non è l'unico esempio di istituzione che cerca di essere più competitivo nel "mercato" della cultura dopo la batosta inflitta dal Coronavirus al settore. A Firenze da agosto la Galleria degli Uffizi offre il "Passepartout 5 days", che consente di visitare in 5 giorni gli Uffizi, Palazzo Pitti, il Giardino di Boboli, il Museo Archeologico Nazionale e il Museo dell’Opificio delle Pietre Dure. Anche qui l'offerta vuole incentivare il turismo slow rispetto a quello mordi e fuggi. 

 

Non solo Uffizi, l'estate italiana dei Ferragnez è a tutta cultura

Non solo gli Uffizi a Firenze, i Ferragnez hanno definitivamente scelto la cultura da abbinare alle loro vacanze tutte italiane, tra resort, mare, relax... di lusso. Così sia Chiara Ferragni che Fedez continuano a pubblicare sui loro profili social da milioni di follower gli scatti del loro viaggio nel Belpaese tra musei, gallerie e chiese riccamente affrescate, visitati insieme al piccolo Leo. Dai Musei Vaticani di Roma, fino in Puglia. Così le ultimissime foto-ricordo pubblicate, rimandano alle tappe pugliesi nelle sale del Museo Archeologico di Taranto e nella Basilica di Santa Caterina D’Alessandria in Galatina

 

A Roma, il Museo etrusco di Villa Giulia permette ai visitatori di diventarne mecenati, acquistando un biglietto speciale che costa il doppio di quello normale. "L'abbiamo introdotto perché in tantissimi ci hanno chiesto come poter sostenere il Museo durante il lockdown", ha spiegato il direttore Valentino Nizzo. 

 

In Campania il Museo Archeologico di Napoli offre la card annuale family a 16 euro, mentre alla celebre Reggia di Caserta acquistando l'abbonamento #ReggiaREstart a 17 euro sarà possibile visitarla per tutto l'anno. A Pompei da settembre - dopo lo stop dovuto alla pandemia - torna la formula Pompei 365, che consente di ammirare il celebre sito - anche in questo caso per l'intero anno - tutte le volte che si vuole a 80 euro (il ticket comprende Pompei, Oplontis e Boscoreale).  

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