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A Milano parte "RI-SCATTI. Per le strade mercenarie del sesso": 80 fotografie sul mondo della prostituzione

La mostra ideata dalla onlus "Ri-scatti" si compone di scatti realizzati da sette prostitute che si raccontano attraverso immagini della loro vita. Il ricavato andrà in beneficenza

Ufficio stampa

Una mostra fotografica sulla prostituzione realizzata dalle stesse vittime di sfruttamento e schiavitù che alimenta quel mondo. Parte il 16 ottobre al Padiglione d'Arte Contemporanea di via Palestro, a Milano, l'esposizione "RI-SCATTI. Per le strade mercenarie del sesso", pensata dalla onlus e promossa dal Comune di Milano con il sostegno di Tod’s. Immagini potenti perché scattate da sette prostitute che vivono nell'hinterland milanese e che per la prima volta possono raccontarsi attraverso la fotografia. 

Scatti di quotidianità - I trucchi e le parrucche. La strada e il fuoco, certo. Ma anche la cucina, il tempo libero e la spesa perché la mostra vuole raccontare la vita delle ragazze in tutte le sue sfaccettature. Uno scopo documentaristico, dunque, ma anche di beneficenza perché le fotografie saranno messe in offerta e il ricavato sarà destinato a supportare le attività di un altro ente no-profit, l'associazione "Lele Onlus, che sostiene le vittime della tratta finalizzata allo sfruttamento sessuale. 

 

Al Padiglione di Arte Contemporanea una mostra sul mondo della prostituzione della onlus "Ri-scatti"

Si intitola "RI-SCATTI. Per le strade mercenarie del sesso" e in 80 fotografie vuole raccontare uno spaccato della nostra società troppo spesso ignorato: quello dello sfruttamento della prostituzione. La particolarità che la renda ancora più potente è che gli scatti sono stati realizzati da sette prostitute che vivono nell'hinterland milanese per raccontare la loro quotidianità fatta non solo di strada. Le ragazze - 3 rumene, 2 nigeriane e 2 transgender peruviane - hanno appreso i fondamentali della fotografia grazie a un corso tenuto ad hoc da alcuni fotoreporter professionisti della agenzia Visual Crew. La mostra - che durerà da 16 al 25 ottobre - ha anche uno scopo benefico: gli scatti saranno messi in offerta e il ricavato sarà donato all'Associazione "Lele onlus", che offre un sostegno alle donne sfruttate. 

 

Corso speciale - La mostra, che sarà aperta al pubblico fino al 25 ottobre, è stata curata dal conservatore del PAC, Diego Sileo. Le sette ragazze - 3 rumene, 2 nigeriane e 2 transgender peruviane - hanno appreso i rudimenti della fotografia grazie a un workshop di tre mesi tenuto per loro da Amedeo Novelli, Federico Bernini e Marcello Fauci, fotografi e fotoreporter professionisti dell’agenzia Visual Crew. Per la onlus "Ri-scatti" si tratta della sesta esposizione organizzata dal 2014 a oggi. 

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