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Pasta: la regina in festa

Quale futuro per uno degli alimenti più apprezzati? Unʼ occasione di riflessione arriva con il World Pasta Day del 25 ottobre, kermesse internazionale con grande attenzione al benessere.

World Pasta Day 

Cosa mangeremo fra trent’anni? Sicuramente un piatto di pasta (solida e indiscutibile certezza). Ma come sarà la pasta fra trent’anni? È la domanda a cui prova a dare risposta la 21ma edizione del World Pasta Day, la manifestazione ideata e curata da Unione Italiana Food (già Aidepi) e IPOInternational Pasta Organization, che ogni 25 ottobre celebra il piatto simbolo della dieta Mediterranea.

In un pianeta che ha sempre più fame di pasta – in 10 anni il consumo è quasi raddoppiato, passando da 9 a circa 15 milioni di tonnellate annue – il Bel Paese resta il punto di riferimento per questo alimento. Non solo perché siamo il Paese che ne produce, consuma ed esporta di più, ma soprattutto perché abbiamo portato nel mondo un modo tutto italiano di cucinarla e mangiarla, tra gusto, creatività, passione per il buon cibo e attenzione al benessere.


Nel Bel Paese, il nostro rapporto con fusilli e maccheroni non mostra cedimenti: 9 italiani su 10 (88%) mangiano pasta regolarmente e 1 su 3 (36%) la porta in tavola tutti i giorni, nel segno di un approccio curioso verso le novità del mercato - il 10% degli italiani cambia pasta e passa a sperimentare quella integrale, al farro, al kamut, con farine di legumi, anche se la pasta “gialla” continua a vincere alla prova del gusto e della preparazione. Ma c’è di più: secondo la ricerca “Il futuro della pasta”, commissionata da Unione Italiana Food (già AIDEPI) a Eumetra, per gli italiani la pasta è “il vero piatto tipico italiano”, “sazia” ed è “simbolo della buona e sana dieta mediterranea”.


In occasione del World Pasta Day 2019, i pastai italiani presentano Al DenteThe Italian way of Pasta, kermesse che coinvolgerà i migliori chef italiani e internazionali. Per 7 giorni, dal 18 al 25 ottobre, 130 ristoranti in Italia e nel mondo proporranno in menù un piatto di pasta ispirata al futuro della pasta. L’invito di Unione Italiana Food e IPO è esteso anche a blogger e pasta lovers, che il 25 ottobre animeranno una “spaghettata virtuale” con gli hashtag #pasta2050 e #WorldPastaDay. Tutti potranno postare foto e video della loro idea di #pasta2050 in una giornata piena di tweet up, eventi Facebook, Instagram moment per celebrare il presente e il futuro della pasta.


Ispirazione di chef e pasta lovers sono le 6 principali tendenze che caratterizzeranno la pasta da qui al 2050, tracciate da Unione Italiana Food riunendo, per una full immersion di una giornata, un panel di professionisti (professori universitari, esperti in sostenibilità, sociologi, giornalisti, medici nutrizionisti, pastai, designer, chef, food blogger, esperti di scenari futuri dell’alimentazione) in un confronto sul futuro della pasta nel contesto dell’evoluzione dell’alimentazione globale. 

 

1. IO MANGIO CLASSICOLa pasta al pomodoro, portabandiera della dieta mediterranea nel mondo
I Millennials italiani l’hanno già definita la pasta del futuro. Gli spaghetti al pomodoro sono il cibo della convivialità e dell’eater-tainment, la voglia di divertirsi mangiando: molto più di un semplice piatto sono uno stile di vita che l’Italia continuerà a esportare in tutto il mondo, insieme all’unicità e alla qualità della pasta di grano duro.

 

2. IO MANGIO ETICOPasta, verdure e sostenibilità
Alimento sostenibile per eccellenza, la pasta incontrerà sempre più i prodotti dell’orto, all’insegna di un nuovo gustoverde”. Molte ricette tradizionali (dal ragù alla Carbonara), nell’arco di poche decine di anni, lasceranno il posto a nuovi classici a base di vegetali. Saranno ricette bio e anti-spreco, per un approccio più responsabile e sostenibile, a vantaggio dell’ambiente e della salute.

 

3. IO MANGIO GLOBALEPasta fusion, un mondo di contaminazioni
Versatile e glocal. Se c’è un alimento in grado di adattarsi alle diverse tradizioni culturali ed enogastronomiche nel mondo è sicuramente la pasta, che sempre di più dovrà accettare le sfide della globalizzazione del gusto e dell’Ego Food

 

4. IO MANGIO DIVERSO Pasta con ingredienti tutti da scoprire
In principio fu la pasta integrale. Poi sono arrivate le paste con semole di legumi (piselli, fave, ceci), al farro e al kamut. Ma il futuro è un’altra cosa – parola di esperti – e c’è chi vede già tagliatelle alla spirulina o pennette agli insetti, magari stampate in 3D


5. IO MANGIO SEMPLICELa pasta sempre più essenziale e salutare
Less is more. Dalla riduzione delle porzioni alla lista corta degli ingredienti, il futuro sarà all’insegna della semplicità. Un nuovo equilibrio fra gusto, salute e competenze in cucina rivoluzionerà i nostri modelli alimentari. E il salutare vincerà sul gourmet: sughi semplici ed elementari, pasti per diverse occasioni di consumo, espressi e salutari.

 

6. IO MANGIO CONSAPEVOLELa sfida della corretta informazione per ribadire che la pasta è buona, sicura e sostenibile
Il futuro della pasta passa anche attraverso la corretta informazione. Da una parte c’è il legittimo desiderio, da parte dei consumatori, di cercare e ricevere informazioni da chi produce gli alimenti e di scegliere sulla base di una migliore conoscenza del prodotto; dall’altra però esiste un flusso continuo e incontrollato di fake news che confondono il consumatore. Perché la pasta possa continuare a svolgere il suo ruolo cruciale per l’alimentazione del pianeta sarà necessario fare chiarezza su quello che è davvero e su quello che non è.


http://aldente.worldpastaday.org


Di Indira Fassioni 
 

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