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Mascherpa, a Milano la prima “tiramisuteca” d’Italia
 

Ricerca, studio, rispetto per la tradizione e curiosità per lʼinnovazione, tracciano il percorso di una famiglia che ha declinato con creatività e successo una ricetta simbolica italiana

Delizie irresistibili

Prima boutique del tiramisù di Milano e d’Italia, Mascherpa (mascarpone in dialetto milanese) si trova nel cuore della città, al 7 di via Edmondo de Amicis, dove ha aperto i battenti quasi due anni fa, nel marzo del 2018.

Storia di famiglia e di passione, il piccolo locale meneghino è dedicato al popolarissimo dolce al cucchiaio italiano, di origini venete  – anche se sulla sua patria il dibattito è ancora e sempre aperto, con i friulani che ne rivendicano le primissime versioni, risalenti alla prima metà del Novecento, e i veneti che collocano la ricetta negli anni Settanta –, proposto sia nella sua versione purista che nelle sue numerose varianti colorate (e in quelle realizzate in partnership con vari brand milanesi, dal design al fashion all’home decor), affiancato da altre creazioni di pasticceria che ruotano sempre attorno ai suoi tre ingredienti chiave: mascarpone, savoiardi e caffè.

 

 

 

La crema al mascarpone, realizzata dalla padrona di casa, la pasticcera Giovanna Anoia, secondo la ricetta di famiglia, è l’ingrediente re, declinato secondo diverse ricette: dal tiramisù in barattolo a quello scomposto, dalle strip (“strisce” golose che ricordano nell’aspetto gli éclair francesi) alle mini boule (piccole praline di cioccolato ripiene della loro crema).

 

 

 

Ecco che la crema al mascarpone viene rivisitata per dar vita a gusti insoliti (frutti di bosco, mango, nutella, nocciola, pistacchio, fragola e cioccolato), anche su ordinazione. Gli stessi savoiardi, che riprendono la ricetta dei sardi Pistoccus, sono prodotti da Giovanna grazie a uno stampo fatto fare su misura e declinati nelle insolite varianti al limone e al pistacchio.

 

 

 

E da bere in abbinamento, (naturalmente) caffè – più tè e tisane fatti realizzare su misura –, con miscele studiate su misura per rispondere a un nuovo modo di prepararlo.

 

 

La nostra idea è quella di sposare il settore degli “specialty coffee” attraverso l’utilizzo di una macchina nuova sul mercato, che permette di fare il caffè in infusione basandosi sul controllo di temperatura, acqua e pressione per ogni singolo prodotto e ricetta”.

 

 

 

La scelta spazia tra un blend formato da tre monorigini, due singole monorigini che possono variare a seconda del periodo o/e della stagione, e caffè aromatizzati su una base monorigine (cannella, agrumi, frutti di bosco e zenzero).

 

 

 

Dietro “Mascherpa – tiramisù + coffee” si cela tutta la forza di una famiglia che ha creduto in un progetto nato quasi per gioco. Al centro della scena c’è una figura importante e portante, una madre, una pasticcera: Giovanna Anoia, 56 anni, e una vita passata inseguendo il motto “Fai in modo di guardarti indietro e non dire che avresti potuto farlo”. Fino a riuscirci.

 

 

 

Nata e cresciuta a Milano, ma di origini calabresi, a 17 anni Giovanna si trasferisce insieme ai genitori a Sant’Andrea, vicino Soverato (Cosenza), dove avevano aperto un panificio semi-industriale all’avanguardia. È qui che, nei pomeriggi dopo la scuola, inizia a mettere le “mani in pasta”.

 

 

 

Dopo quattro anni torna al Nord, ad Arese, ma non abbandona questa sua vocazione per la cucina e la pasticceria, cimentandosi nella realizzazione di dolci e specializzandosi in una ricetta tramandata da generazioni: quella del tiramisù.

 

 

 

Prende vita così l’idea (di Giovanna e dei suoi tre figli) di aprire un negozio dedicato al loro dolce “di famiglia”, il più consumato in Italia, ma, al tempo stesso, quello più scarsamente reperibile perché solitamente proposto solo al ristorante o a casa.

 

 

Il tiramisù è un dolce semplice; bastano solo tre ingredienti per prepararlo. Proprio per questo però può trasformarsi in qualcosa di estremamente complesso. Ognuno ha in cuore e preferisce la propria ‘versione’, associandolo a un determinato ricordo della propria infanzia. A me – continua Giuseppe Loiero, secondogenito di Giovanna – ricorda tanto il pranzo della domenica, quando mangiandolo si concludeva il pasto e ci si sdraiava sazi e soddisfatti sul divano”.

 

 

 

Nel frattempo Giovanna perfeziona la sua formazione studiando per il diploma in Pasticceria e Gelateria, e proseguendo con uno stage da Marco Antoniazzi, uno dei migliori pasticceri europei secondo il World Pastry Stars del 2016. I risultati della loro dolce creazione non tarda ad arrivare.

 

 

 

L’offerta di Mascherpa si arricchisce, di tanto in tanto, di limited edition appositamente elaborate in collaborazione con brand della città: l’ultima, in ordine temporale, è quella realizzata per Bahama Mama, primo “nails bar” di Milano; una versione detox che vede in abbinamento ai savoiardi, al caffè e al mascarpone (senza lattosio), l’alga spirulina e l’açai, superfood famosi per le notevoli proprietà terapeutiche. Disponibile dal 24 gennaio.

 

 

Di Indira Fassioni

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