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La ristorazione si mobilita contro lo spreco alimentare

Con il progetto #iononsprecoconSaveBag, Just Eat e Cuki uniscono le forze per incentivare il recupero del cibo non consumato

La ristorazione si mobilita contro lo spreco alimentare

In occasione della Giornata Nazionale contro lo spreco alimentare che ricorre il 5 febbraio, in 50 ristoranti di Milano Torino e Roma sarà a disposizione la Save Bag, una vaschetta antispreco distribuita da Cuki che oggi grazie a Just Eat, con progetto Ristorante Solidale, è disponibile in edizione speciale anche per i ristoranti partner dell’app. L'iniziativa si diffonderà in tutta Italia grazie alla possibilità, per oltre 10.000 ristoranti partner di Just Eat, di richiedere gratuitamente Save Bag sullo shop dedicato, www.justeatshop.it.

Just Eat e Cuki propongono una vera e propria azione educativa a ristoranti e consumatori con l’obiettivo, grazie anche all’uso dei social network, di modificare le abitudini consolidate e di portare a casa gli avanzi dal ristorante.
Per ogni vaschetta richiesta al ristorante, e utilizzata per portare a casa con sé il cibo avanzato, Just Eat donerà infatti 1 pasto a favore di Banco Alimentare. Sarà sufficiente scattare una foto della propria Save Bag e condividere lo scatto su Instagram usando #iononsprecoconsavebag e il tag alla pagina @justeat_it. Just Eat premierà inoltre il cliente, per la prima vaschetta postata, con uno sconto del 15% utilizzabile per ordinare a domicilio dal proprio ristorante preferito.

Daniele Contini, Country Manager di Just Eat in Italia, spiega "La leva del digitale in chiave social, in particolare, ci consente di educare ancor meglio i consumatori, sfruttando strumenti già utilizzati al ristorante, come Instagram, che possono dunque avere un ruolo di semplificatore verso nuove abitudini anti-spreco”.

Ma quanto spesso succede ai ristoranti di avere cibo in eccedenza o in scadenza? Complessivamente oltre il 50% dichiara di avere delle eccedenze, il 32% una volta alla settimana, il 20% più di una volta.
Secondo una ricerca* condotta da Just Eat presso i propri Ristoranti Partner oltre la metà dei ristoranti intervistati, offre la possibilità ai propri clienti di portare via il cibo non consumato durante il pasto, mentre sono ancora pochi i clienti che usufruiscono di questa opportunità: solo il 12% lo fa quasi sempre.
“C’è bisogno di più informazione sul tema” dichiara oltre il 35% dei ristoranti intervistati. Un esempio è sicuramente la scarsa conoscenza dei ristoranti della cosiddetta Legge Gadda 116/2016, introdotta per favorire il recupero e la donazione delle eccedenze alimentari a fini di solidarietà.

Carlo Bertolino, Direttore Marketing Divisione Largo Consumo di Cuki Cofresco S.r.l. spiega: “Insieme a Just Eat abbiamo compiuto un altro importante passo nella lotta allo spreco alimentare contribuendo anche a diffondere una buona pratica come quella di portarsi a casa il cibo non consumato nei ristoranti. Questa abitudine, ormai consolidata all’estero, in Italia incontra ancora resistenze e provoca imbarazzo. Cuki, inoltre, da tempo è impegnata nell’attività di responsabilità sociale, con il progetto Cuki Save the Food in 8 anni sono state recuperate oltre 10 milioni di porzioni di cibo non consumato dalle mense aziendali, scolastiche e ospedaliere, destinate agli enti caritativi impegnati a offrire pasti agli indigenti".
Andrea Giussani, Presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus dichiara: "Riteniamo fondamentale impegnarsi nella diffusione di comportamenti virtuosi, sensibilizzando anche ristoratori e consumatori finali che possono diventare alleati importanti. Ci auguriamo che in tanti scelgano di aderire all’iniziativa, regalando un sorriso a chi è in difficoltà.”

Per tutte le informazioni sul progetto ristorantesolidale.it/iononspreco

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