Palla con Monica Pais © Facebook
La storia di Palla aveva commosso l'Italia intera. Quando venne trovata abbandonata a Oristano, nel 2016, i volontari della Clinica Duemari la trovarono con un laccio stretto intorno al collo, un laccio talmente stretto che con il tempo le aveva lacerato la pelle e il muscolo, fino a farle gonfiare la testa a dismisura. Così avevano deciso di chiamarla amorevolmente Palla e avevano condiviso la storia di questa cucciola di pitbull sui social nella speranza di sensibilizzare il popolo del web sul tema dei maltrattamenti nei confronti degli animali. In pochissimo tempo la sua storia fece il giro del web, finendo addirittura sul grande schermo. Oltre all'affetto e alla vicinanza alla cucciola, si aggiunsero tantissimi aiuti concreti per salvarle la vita. Così Palla si è salvata, ha vissuto una vita piena nella casa di Monica Pais, responsabile dell'area chirurgica della clinica, che non è più riuscita a separarsene. Fino a domenica 28 giugno, quando la cagnolona si è spenta.
Addio al cane Palla
Nelle ultime settimane l'animale era stata male e da allora non si è più ripresa. La notizia della sua morte ha fatto il giro dei social: centinaia i commenti commossi per la scomparsa di quella che era diventata la mascotte di tutti i randagi salvati.
La dedica della donna che l'ha salvata
"Palla ha spiccato il volo verso quell'iperuranio fantastico da cui sicuramente è arrivata 10 anni fa. Mi ha lasciato sgomenta e frastornata, perché fino a ieri sera (sabato 27 giugno ndr), seppure stanca aveva mangiato e mi aveva fatto le feste. Come sempre la avevo messa a letto, aiutandola a camminare e sistemandole la cuccia accanto a noi e il lenzuolino fresco e non so cosa potrà rimanere di me ora seduta su questo divano vuoto" - questa la dedica della Pais su Facebook. "Mi ha regalato anche la sua morte senza che dovessimo aiutarla, a casa all'improvviso, senza soffrire" ha scritto ancora Pais, che le aveva dedicato l'ultimo dei suoi libri sugli animali, "Storia di Palla, il cane che mi ha salvato la vita". "È morta nel suo vero Regno, quello del mio cuore in cui non morirà mai, di cui era e rimarrà regina incontrastata".
Il marito: Ci fece un regalo immenso"
"Un giorno di gennaio di dieci anni fa Palla entrò di colpo nella nostra vita, come quegli scherzi belli o brutti che ti fa la vita" ha scritto il marito della Pais, Paolo Briguglio, direttore sanitario della clinica. "Non so se il suo arrivo fu dettato dal caso o dalla necessità, le immense forze che dominano le nostre esistenze, di sicuro chi la mandò ci fece un immenso regalo. Ora è scappata via, portandosi via la nostra parte più bella e più pulita".
La onlus
Dal suo caso era nata una onlus internazionale che ha raccolto negli anni moltissime donazioni utilizzate per salvare cani e gatti senza casa, favorire campagne di sterilizzazione per combattere il randagismo endemico, sensibilizzare con incontri nelle scuole e corsi di formazione.
