Speciale Guerra in Iran
l'intervista

Usa batte Arabia sull'export, Marsiglia (FederPetroli Italia): "L'economia interna americana non sorride"

Il presidente della Federazione petrolifera indipendente affronta anche il tema della decisione dell'OPEC+ di aumentare la produzione e la proposta di riaprire i rubinetti con la Russia

04 Mag 2026 - 12:53
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"Gli Usa, per forza di cose, con l''acquisto' del Venezuela, hanno messo all'interno delle proprie riserve più greggio; inoltre, possono venderlo liberamente perché non hanno il blocco di Hormuz e sono forti dell'accordo commerciale con l'Europa. Ma, a fronte di questa libertà, c'è un problema: hanno un gallone a sei dollari. Quindi l'economia energetica Usa da una parte, per quanto riguarda le esportazioni e la quantità di greggio, incamera dei soldini, ma l'economia interna ha grosse problematiche. Intanto Hormuz è ancora chiuso e la situazione europea italiana è in grave crisi". Commenta così a Tgcom24 Michele Marsiglia, presidente di FederPetroli Italia, la notizia che gli Stati Uniti sono diventati, nel corso della guerra in Iran, il maggiore esportatore di petrolio al mondo, superando anche l'Arabia Saudita.

Il contesto delle tensioni in Medioriente, prosegue Marsiglia, propone oggi "uno scenario che non si verificava da 60 anni: una crisi molto forte e noi dell'indotto non vediamo una via di uscita".

Il presidente di FederPetroli Italia, nell'intervista a Tgcom24, affronta anche il tema della decisione dell'OPEC+ di aumentare la produzione di petrolio, l'uscita dalla stessa organizzazione degli Emirati Arabi, le misure del governo italiano per fronteggiare il caro-carburanti e la proposta avanzata dalla sua Federazione di riaprire i rubinetti con la Russia.

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