Si tratta di macchine comandate a distanza per portare munizioni, fare ricognizioni o a sminare terreni, sfuggendo più facilmente ai droni russi
di Paola Nurnberg"Aspettiamo una risposta di Mosca entro lunedì", dopodiché toccherà agli alleati fare pressione. È questa la posizione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky sulla possibilità di un incontro bilaterale con Vladimir Putin per mettere fine alla guerra tra i due Paesi. Ma le prospettive, già scarse, di un vertice a breve sono state ulteriormente congelate dal portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov, il quale ha riferito che Putin non esclude un incontro, ma questo deve essere ben preparato, prima, a livello di esperti.
Nell'attesa, non si fermano i bombardamenti. Per preservare il futuro del suo Paese, soprattutto per quanto riguarda i giovani, il governo ucraino ha deciso di permettere ora ai maschi con meno di 18 anni di lasciare volontariamente l'Ucraina per studiare e formarsi all'estero. Una decisione presa dopo che molte famiglie - per evitare l'arruolamento obbligatorio dei figli - avevano cominciato a farli uscire dai confini nazionali per aggirare il divieto, con il risultato di svuotare anche le aule di licei e università. "In questo modo torneranno con competenze preziose", ha commentato il presidente ucraino, che allo stesso tempo deve pensare a salvaguardare anche i suoi soldati. Per questo, al fronte sarà sempre più presente la tecnologia, con i robot impiegati al posto degli uomini. Saranno infatti macchine comandate a distanza a portare munizioni, fare ricognizioni o a sminare terreni, sfuggendo più facilmente ai droni russi, sempre in agguato.