Addio a Frederick Wiseman, maestro del documentario e cronista delle istituzioni contemporanee
Il regista statunitense aveva 96 anni. Venne premiato con il Leone d’oro e l’Oscar alla carriera nel 2017
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È morto a 96 anni Frederick Wiseman, documentarista, regista teatrale e produttore tra i più influenti del cinema contemporaneo. La scomparsa è stata annunciata dalla sua società di produzione Zipporah Films e dalla famiglia.
Con il suo stile, Wiseman ha raccontato scuole, ospedali, tribunali e istituzioni pubbliche, offrendo uno sguardo profondo sulla vita collettiva e sui meccanismi del potere. Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti, il Leone d’oro alla carriera alla Mostra del cinema di Venezia nel 2014 e l’Oscar alla carriera assegnato nel 2017, tributi a una carriera che ha segnato la storia del documentario.
In oltre mezzo secolo di attività ha prodotto e diretto tutti i suoi 45 lavori con Zipporah Films, firmando opere diventate punti di riferimento come High School, Law and Order, Hospital, Public Housing, Near Death, Domestic Violence, At Berkeley e National Gallery. Il suo cinema ha osservato da vicino istituzioni e vita quotidiana, restituendo un ritratto profondo della società contemporanea.
Wiseman era rimasto vedovo della moglie Zipporah Batshaw Wiseman, scomparsa nel 2021 dopo 65 anni di matrimonio. Lascia i figli David ed Eric, tre nipoti e la collaboratrice di lunga data Karen Konicek. In occasione del Leone d’oro alla carriera alla Mostra del cinema di Venezia, spiegò che per lui non esisteva distinzione tra documentario e fiction: "Mi piace fare film che abbiano una struttura drammatica, che si occupino di aspetti sottili e complessi del comportamento umano. La tecnica è diversa ma il risultato è lo stesso". Rivendicava inoltre un approccio indipendente e senza mediazioni: "Voglio che chi guardi abbia la sensazione di essere là. Non dico, come farebbe un narratore, cosa penso, ma metto gli spettatori in condizione di formarsi un'opinione".
