"sistema sanitario in sofferenza"

Cittadinanzattiva: "Oltre un anno per mammografia, un mese per gli esami urgenti"

È quanto emerge dal rapporto Pit Salute 2026: "Le criticità sono legate soprattutto alle attese". Schillaci: "Stiamo intervenendo con provvedimenti mirati"

11 Giu 2026 - 19:00
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Il rapporto Pit Salute 2026 di Cittadinanzattiva "mostra un servizio sanitario in uno stato di sofferenza strutturale", soprattutto con riferimento alle liste d'attesa. Una colonscopia urgente, che dovrebbe essere eseguita entro 72 ore, può richiedere fino a 31 giorni. Per una mammografia da fare entro 10 giorni l'attesa tocca i 102, se invece è programmata si arriva ad attenderne 480. Le difficoltà di accesso al servizio sanitario sono emerse dalle oltre 14mila segnalazioni raccolte da Cittadinanzattiva nel 2025.

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"Diminuiscono problematiche su qualità e sicurezza"

 Il trend, si legge, "mostra un servizio sanitario in uno stato di sofferenza strutturale, con una diminuzione di problematiche sulla qualità e sicurezza delle prestazioni sanitarie a un aumento di quelle legate al vero e proprio accesso alle cure". Nel 2025 quasi la metà delle richieste di aiuto (48 per cento) riguarda l'accesso a visite ed esami come tac, risonanze ed ecografia. Oltre la metà dei cittadini che hanno segnalato problemi riferisce tempi superiori a quelli previsti dal codice di priorità indicato nella prescrizione. Per una visita cardiologica prevista entro 10 giorni, se ne possono attendere fino a 42, mentre per una visita oculistica programmata 483 giorni. Per una visita ginecologica di controllo non urgente l'attesa può sfiorare i due anni. Per le visite oncologiche si aspetta fino a sei mesi.

"Assistenza territoriale tra le principali criticità"

 Dopo le liste d'attesa, il secondo ambito di criticità (con il 20 per cento di segnalazioni) riguarda l'assistenza territoriale, ovvero la difficoltà di ottenere risposte da medici di base, servizi di salute mentale, residenze per anziani e assistenza domiciliare. In crescita i problemi con l'assistenza per le protesi. "Si tratta di criticità che si sono cronicizzate negli anni a cui il governo sta fornendo risposte con provvedimenti mirati - commenta il ministro della Salute Orazio Schillaci -. Penso agli interventi sulle liste d'attesa la piattaforma nazionale con la quale abbiamo monitorato 65 milioni di prenotazioni che ha restituito dei miglioramenti in 16 regioni su 21. È un'operazione di trasparenza mai avvenuta prima".

Mandorino (Cittadinanzattiva): "Ancora molte le battaglie da fare"

 "Oltre ai tempi di attesa - spiega Anna Lisa Mandorino, segretaria di Cittadinanzattiva - c'è la riforma per l'assistenza per gli anziani non autosufficienti da implementare. Va poi riconosciuto il ruolo del caregiver familiare, figura essenziale per il welfare ma ancora priva di tutele effettive". Ancora molta strada c'è da fare per le Case di comunità "che rimangono in molti casi strutture di poca utilità per le comunità di riferimento", spiega Mandorino.

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