Spagna: decine di miglia di persone scese a protestare a Madrid e altre città del Paese
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Cinque arresti, nove poliziotti feriti. Le proteste sono esplose dopo il no del Congresso dei deputati ai decreti del governo Sánchez sulla casa
Decine di migliaia di persone sono scese in piazza il 3 ottobre in tutta la Spagna per protestare contro la crisi abitativa e chiedere uno sciopero generale sul tema della casa. Secondo il sindacato degli inquilini, a Madrid hanno manifestato circa 500mila persone, mentre il governo ha stimato una partecipazione di circa 70mila. I cortei sono partiti da quattro punti diversi della città per confluire a Cibeles. La mobilitazione è stata indetta dopo che il Congresso dei deputati ha respinto entrambi i decreti sulla casa approvati martedì scorso dal Consiglio dei ministri. Il primo provvedimento è stato bocciato con 172 voti favorevoli e 178 contrari, il secondo con 166 sì e 184 no. A votare contro sono stati il Partito Popolare (Pp), Vox, Uniti per la Catalogna (JxCat) e Unione del Popolo Navarro (Upn); sul secondo decreto si sono aggiunti anche Partito Nazionalista Basco (Pnv) e Coalizione Canaria.
Tensioni tra manifestanti e forze dell'ordine si sono registrate a Valencia, dove cinque persone sono state arrestate e nove agenti di polizia sono rimasti feriti. Gli episodi sono avvenuti quando la manifestazione ha raggiunto il Palau de Les Arts, all'interno del quale si tiene un congresso sugli investimenti immobiliari, e un gruppo di persone ha infranto il cordone della polizia che sorvegliava l'accesso dopo aver abbattuto le recinzioni, lanciando oggetti contro gli agenti. A loro volta, la polizia in tenuta antisommossa ha risposto lanciando proiettili di gomma e fumogeni. Manifestazioni sono in corso in diverse altre città del Paese.
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