Uccisi da una valanga

Nepal, ritrovati sull'Himalaya i corpi di cinque alpinisti: potrebbero esserci due italiani dispersi da novembre

Una delle salme apparterrebbe a Marco Di Marcello, i cui parenti sono già in viaggio verso Kathmandu. Con lui c'era anche l'altoatesino Markus Kirchler

09 Ago 2026 - 22:16
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A sinistra Marco Di Marcello, a destra Markus Kirchler © Ansa

A sinistra Marco Di Marcello, a destra Markus Kirchler © Ansa

Manca solo il riconoscimento ufficiale sul posto, ma non sembrano esserci dubbi. Sarebbe infatti di Marco Di Marcello uno dei cinque corpi ritrovati nelle ultime ore nell'area dell'Himalaya, nella regione dello Yalung Ri in Nepal. Il 37enne, biologo e alpinista originario di Villa Zaccheo di Castellalto (Teramo), era disperso dallo scorso novembre, da quando cioè una violenta tempesta di neve e una valanga avevano ucciso complessivamente nove persone, di cui cinque italiane, impegnate in differenti scalate sul massiccio asiatico. Tra i corpi potrebbe esserci anche quello dell'altoatesino Markus Kirchler.

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Ritrovati cinque corpi

 In queste ore, dicevamo, le autorità nepalesi, per mezzo di Biswash Karki, presidente della municipalità rurale di Gaurishankar, hanno annunciato di aver ritrovato cinque corpi "di tre stranieri e due nepalesi, che risultavano dispersi dallo scorso novembre". Uno di essi dovrebbe essere appunto quello di Di Marcello, come anticipano i giornali locali abruzzesi, che sottolineano anche come i parenti del biologo siano già in viaggio verso il Nepal per ultimare le procedure di riconoscimento della salma. Secondo Il Centro, una prima identificazione a distanza sarebbe stata già fatta da parte della famiglia dopo aver ricevuto alcune fotografie dai soccorritori, grazie alle quali è stato possibile riconoscere alcuni dettagli dell'abbigliamento del loro caro. 

I due italiani dispersi

 Il 37enne si trovava in Nepal insieme all'amico Paolo Cocco, di Fara San Martino (Chieti), il cui corpo (al pari di quelli di Alessandro Caputo e Stefano Farronato) era già stato recuperato pochi giorno dopo la tragedia, e ad altri componenti della spedizione che stavano tentando l'ascesa al Dolma Khang, vetta di 6332 metri. Con loro era presente anche Markus Kirchler, altoatesino originario di San Genesio, a cui potrebbe appartenere uno degli altri corpi rinvenuti in questi giorni. All'appello, della stessa spedizione, mancano ancora Jakob Schreiber e le due guide nepalesi, Mere Karki e Padang Tamang. Le autorità locali ritengono probabile che i cadaveri ritrovati appartengano proprio ai cinque alpinisti, ma come detto manca ancora l'identificazione ufficiale. 

Operazioni in corso

 Le ricerche erano state sospese dopo alcuni giorni e successivamente anche i tentativi degli sherpa non erano andati a buon fine. Un segnale del dispositivo satellitare, in possesso di Di Marcello aveva inizialmente alimentato le speranze della famiglia, ma le successive verifiche non avevano permesso di localizzare con certezza il corpo e le ricerche erano state interrotte. Stando alle ultime ricostruzioni, il ritrovamento dei corpi dei cinque alpinisti sarebbe stato casuale, avvenuto nel corso di un'altra operazione di soccorso. Per l'identificazione ufficiale potrebbero rendersi necessari ulteriori accertamenti.

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