sulla scena anche la vedova della 37enne uccisa dall'Ice

Minneapolis, in un nuovo video gli attimi precedenti la morte di Renee

Nuove immagini riprese dall'agente ICE che ha sparato contro la poetessa attivista mostrano la vittima in auto e in strada la consorte che riprende la scena e commenta: "Noi i fischietti, loro le pistole"

10 Gen 2026 - 10:12

Un nuovo video della sparatoria mortale a Minneapolis, in Minnesota, dal punto di vista dell'agente ICE, può dare una grossa mano alle indagini per la morte della poetessa e attivista pro-migranti Renee Nicole Good. Si tratta degli ultimi istanti di vita della 37enne, con l'incontro con l'agente dell'immigrazione Jonathan Ross, che non è dotato di bodycam, ma filma dal suo smartphone. Lui poi le sparerà quando lei tenterà una manovra con il Suv. Nel filmato di 47 secondi pubblicato dal sito Alpha News, si vede Renee in auto che, sorridente, dice di non avercela con lui. "That's fine, I'm not mad at you", "Va bene, non sono arrabbiata con te", si sente ripetere.

Usa, sparatoria a Minneapolis: coinvolti agenti federali, morta una donna

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La presenza della moglie di Renee sulla scena

 Poco distante, in strada, la moglie di Renee, Rebecca, che riprende l'agente dicendogli: "Vuoi attaccarci? Vuoi sfidarci? Vai a prenderti da mangiare, bello". E l'invito del poliziotto federale a salire in auto. Rebecca lo fa, arrivano altri agenti che tentano di far scendere Renee dal lato guida, mentre lei fa una piccola retromarcia e gira il volante...

La telecamera del telefono diventa, a questo punto, instabile e punta verso il cielo, poi torna alla visuale stradale mostrando il Suv di Good che sfreccia via. Nel video si sentono anche i colpi di pistola.

"Noi i fischietti, loro le pistole", dirà poi Rebecca. "I'm not mad at you", "Non sono arrabbiata con te", ripete invece dall'auto Renee. Per la Casa Bianca, questo video dimostrerebbe che Jonathan Ross ha agito per "autodifesa". Ma non sarebbe proprio così per la folla scesa in piazza a manifestare. Good, infatti, era in auto con una mano fuori dal finestrino e una sul volante quando gli agenti si sono avvicinati. "Non sono arrabbiata con te", dice e poi cerca di fare retromarcia. L'agente che ha sparato era a fianco dell'auto, quindi non avrebbe, anche volendo, potuto essere investito. Lui però, con il telefono in mano, la uccide a bruciapelo.

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