IL PUNTO

Migranti a Ceuta, almeno 18 i morti nell'attraversamento a nuoto del confine con il Marocco | Ue: "Rafforzeremo Frontex"

Atteso nell'exclave spagnola il premier Pedro Sanchez, che respinge le critiche del partito di ultradestra, Vox

31 Lug 2026 - 08:27
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È una vera e propria tragedia quella che si è verificata nelle acque che bagnano Ceuta, l'exclave spagnola in Marocco presa d'assalto da circa duemila migranti, prevalentemente marocchini e algerini. Sono almeno 18 i corpi rinvenuti dei migranti morti nel tentativo di attraversare il confine tra il Marocco e Ceuta. 

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La tragedia in mare

  La fiumana di migranti, giunta sulle coste sotto controllo di Madrid, ha messo in difficoltà la Guardia Civil e i servizi di emergenza, che sono riusciti a prestare soccorso solamente ai feriti. Sale così a 44 il numero dei stranieri ritrovati morti nelle acque di Ceuta dall'inizio dell'anno. Se questa tendenza dovesse continuare, il bilancio delle vittime potrebbe raggiungere presto il totale di 46 registrato alla fine del 2025. Nelle scorse ore state soccorse altre 117 persone e sono stati tutti trasferiti al Centro di permanenza temporanea per immigrati (Ceti), attualmente sovraffollato per la crisi migratoria registrata nelle ultime settimane.

L'azione del governo spagnolo

  La situazione a Ceuta desta preoccupazione e allarme nell'esecutivo di Madrid. Previsto l'arrivo del ministro degli Interni, Fernando Grande Marlaska, e  del premier Pedro Sanchez, che nelle scorse ore ha che mandato l'esercito nell'exclave spagnola, in appoggio alla Guardia Civil. "Il governo spagnolo è pienamente impegnato a fornire una risposta immediata alla situazione a Ceuta. Stiamo mobilitando tutte le risorse necessarie, collaborando con le autorità marocchine e internazionali e predisponendo le misure necessarie per ripristinare la normalità il prima possibile", è l'intervento sui social del leader di Madrid. Il premier spagnolo è finito nel mirino dell'ultradestra di Vox, che lo accusa della crisi dei migranti. In un messaggio pubblicato sui social, il leader dell'ultradestra Santiago Abascal, ha denunciato "l'invasione di migranti", lanciando un "SOS Ceuta". Il leader di Vox sostiene che i migranti "non fuggono da nessuna guerra, né dalla povertà”, e accusa il governo di averne agevolato l'arrivo. In tutta risposta, fonti del governo spagnolo, citate dal quotidiano El Pais, hanno respinto "l'uso demagogico e di parte" della situazione a Ceuta, negando qualsiasi collegamento tra il massiccio arrivo dei migranti dal Marocco e la recente procedura straordinaria di regolarizzazione dei migranti. Lo sbarco dei migranti a Ceuta alimenta la stretta del governo di Giorgia Meloni. La premier italiana è intenzionata a "chiudere lo spazio Schengen con la Spagna", generando la reazione di Madrid, che per "indignazione", convoca il nostro ambasciatore. 

Gli accordi con il Rabat

 Il Marocco ha puntato il dito contro le "organizzazioni criminali" per il massiccio afflusso di migranti nell'exclave spagnola di Ceuta, definendo quindi "esemplare" la sua cooperazione con la Spagna in materia di migrazione. "Il Marocco non sostiene né incoraggia la migrazione irregolare dei suoi cittadini: sono le organizzazioni criminali che approfittano della vulnerabilità delle persone, alimentando false aspettative e mettendo a rischio la loro vita".  Nel frattempo, Madrid e Rabat hanno concordato di rafforzare il coordinamento per contenere nuovi attraversamenti: il ministero dell'Interno spagnolo sostiene di aver concordato con Rabat l'attuazione di misure per rimpatriare "il prima possibile" in Marocco "tutti coloro che sono entrati illegalmente a Ceuta".

La posizione di Bruxelles

  La Commissione Europea è "a conoscenza degli ultimi sviluppi a Ceuta" e sta "seguendo da vicino l'evolversi della situazione", dice una portavoce dell'esecutivo Ue. Bruxelles ha offerto a Madrid un sostegno operativo e finanziario supplementare per affrontare l'ingresso di migliaia di migranti nell'exclave di Ceuta, compreso il possibile rafforzamento della presenza di Frontex. Stando a quanto riferisce il quotidiano El Pais, il commissario europeo per gli Affari interni e la Migrazione, Magnus Brunner, ha discusso della situazione con il ministro dell'Interno spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, ribadendo la disponibilità dell'Unione europea ad assistere Madrid nella gestione dell'emergenza. Brunner ha sottolineato la necessità di proteggere le frontiere esterne dell'Ue e di contrastare l'immigrazione irregolare. Bruxelles è inoltre in contatto con le autorità marocchine e ha indicato la possibilità di mettere a disposizione personale, mezzi e risorse finanziarie.

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I precedenti

 La crisi richiama quella del maggio 2021, quando 8mila migranti entrarono a Ceuta in una sola giornata durante una fase di forte tensione diplomatica tra Spagna e Marocco. In quell'occasione, Rabat fu accusata di aver allentato i controlli alle frontiere dopo che Madrid aveva consentito al leader del Fronte Polisario, Brahim Ghali, di ricevere cure in un ospedale spagnolo, provocando una grave crisi diplomatica tra i due Paesi. Anche nell'attuale emergenza, l'atteggiamento delle autorità marocchine ha alimentato interrogativi sulla possibile strumentalizzazione dei flussi migratori come strumento di pressione politica, sebbene il governo spagnolo continui a sottolineare la collaborazione di Rabat. L'intervento di Bruxelles si inserisce nel quadro del nuovo Patto europeo sulla migrazione e l'asilo, che prevede strumenti per sostenere gli Stati membri sottoposti a una pressione eccezionale alle frontiere esterne e per rispondere all'eventuale uso strumentale dei migranti da parte di Paesi terzi.

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