Il ministro della Sicurezza messicano, Omar García Harfuch, ha comunicato la cattura a Sonora (vicino al confine con gli Stati Uniti) di Isai Martínez, nipote di "El Chapo" Guzmán. L'operazione è stata coordinata con la Difesa e la Procura della Repubblica. Sull'uomo, già arrestato nel 2008 all'età di venticinque anni, pende un mandato di estradizione negli Stati Uniti. I dettagli dell'intervento e le accuse a suo carico restano attualmente ignoti.
Da tempo le autorità messicane, spesso in coordinamento con quelle statunitensi, stanno colpendo i cartelli della droga sul proprio territorio a suon di arresti ed eliminazioni delle figure di spicco. In ordine cronologico, l'ultima grande operazione è stato l'arresto a fine aprile di "El Jardinero", boss del Cártel Jalisco Nueva Generación, l'organizzazione criminale più temuta e violenta del Messico. Audias Flores Silva - questo il nome completo - era considerato il successore del famigerato "El Mencho", ucciso dall'esercito messicano in un'operazione armata lo scorso febbraio, scatenando caos e disordini in tutto il paese.
