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Francia, terzo giorno di proteste studentesche: disordini a Rennes | I sindacati: "Siamo 260mila" | Lezioni sospese nei licei fino a fine settimana

Lo stop è stato comunicato dal premier Lecornu: l'obiettivo è organizzare un "momento di democrazia interna". Feriti, finora, 215 studenti. A Parigi sfila anche Mélenchon: "State facendo una cosa incredibile"

06 Ott 2026 - 16:00
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Sono 260mila, secondo il sindacato della Confederazione generale del lavoro (Cgt), i manifestanti scesi in piazza in tutta la Francia per la terza giornata di proteste studentesche. A Rennes, mentre la manifestazione volgeva al termine e sembrava pacifica, la situazione si è fatta improvvisamente tesa: Place Charles-de-Gaulle è avvolta in una nube di lacrimogeni; le forze dell'ordine si stanno schierando e fronteggiano giovani vestiti di nero. Molti manifestanti stanno cercando di lasciare il luogo, senza riuscirci. Il premier Sébastien Lecornu ha annunciato la sospensione delle lezioni nelle scuole superiori fino a fine settimana.

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Lezioni sospese alle superiori per un "momento di democrazia interna"

 La decisione di Lecornu ha l'obiettivo di organizzare un "momento di democrazia interna" con gli studenti. Il ministro dell'Istruzione Édouard Geffray "ha deciso di liberare del tempo. Gli orari scolastici saranno completamente flessibili per consentire a ogni gruppo dirigente e a ogni preside di dedicarsi a un momento di democrazia interna all'interno del liceo", ha detto il premier parlando davanti all'Assemblea nazionale. Il ministero dell'Interno ha rilevato la partecipazione di 86mila persone nelle mobilitazioni che si sono tenute nella mattinata di martedì 6 ottobre.

Le manifestazioni di Parigi e Lione

 La manifestazione di Parigi è partita da Place de la République in direzione di Place de la National. Presente il leader de La France Insoumise, Jean-Luc Mélenchon, accusato da buona parte della classe politica di aver fomentato i disordini dei giorni scorsi. "State facendo una cosa incredibile e non ve ne rendete conto - ha detto Mélenchon -. È il movimento giovanile più potente che si sia visto negli ultimi 50 anni e nessuno può dire che avete torto, perché avete ragione. Siate prudenti".

Il segretario del Partito socialista, Olivier Faure, ha commentato l'intervento da parte della polizia a margine del corteo parigino: "Quando il futuro si presenta alle nostre porte non bisogna aspettarlo con un manganello". A Lione la manifestazione partita in mattinata ha registrato alcuni momenti di tensione quando è arrivata a Place Guichard, dove un rogo appiccato nel mezzo della strada ha bloccato i manifestanti.

Il bilancio dei feriti

 Sono 215, finora, gli studenti feriti dall'inizio delle mobilitazioni studentesche in Francia a metà settembre, ha detto Lecornu. Rivolgendosi ai deputati, il capo del governo ha inoltre evocato il ferimento di ''85 dipendenti dell'Istruzione pubblica''. Per il premier, si tratta del bilancio "più grave degli ultimi decenni per l'istruzione pubblica in termini di numero di dipendenti pubblici feriti". Lecornu ha quindi denunciato una ''banalizzazione della violenza" che "non è accettabile". Sempre secondo il premier, sono invece 715 tra gendarmi e poliziotti i membri delle forze dell'ordine feriti durante le dimostrazioni. Molti di loro, ha detto, hanno anche subito "insulti e intimidazioni".