Il tycoon: "L'ho chiesto io"

Donald Trump annuncia: "Tre giorni di cessate il fuoco tra Russia e Ucraina, dal 9 all'11 maggio, e scambio di prigionieri"

Previsto anche uno scambio di mille prigionieri da ciascun paese. Zelensky ordina di non attaccare la Piazza Rossa durante la parata del 9 maggio

08 Mag 2026 - 21:38
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Donald Trump ha annunciato un accordo per una pausa temporanea nella guerra tra Russia e Ucraina: una tregua di tre giorni, dal 9 all'11 maggio, accompagnata da uno scambio di prigionieri tra i due Paesi. L'annuncio è arrivato attraverso un messaggio pubblicato su Truth, dove il presidente degli Stati Uniti ha spiegato di aver mediato personalmente l’intesa tra Mosca e Kiev. Secondo quanto comunicato, durante il periodo stabilito verranno sospese "tutte le attività cinetiche", cioè le operazioni militari sul campo, mentre Russia e Ucraina procederanno con la liberazione reciproca di mille detenuti ciascuna.

La finestra temporale scelta coincide con il Giorno della Vittoria, celebrato il 9 maggio in Russia per commemorare la vittoria dell’Unione Sovietica nella Seconda guerra mondiale. Nei giorni precedenti entrambe le parti avevano già annunciato una tregua, ma in entrambi i casi erano state segnalate violazioni. Questa volta, però, Trump sostiene di aver ottenuto un'intesa condivisa dai presidenti Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky.

Le dichiarazioni del presidente Usa

 Nel suo messaggio, Trump ha rivendicato un ruolo diretto nel raggiungimento dell’accordo. "Sono lieto di annunciare che ci sarà un cessate il fuoco di tre giorni, il 9, 10 e 11 maggio, nella guerra tra Russia e Ucraina", ha scritto il presidente americano, spiegando che la scelta delle date è legata alle celebrazioni del Giorno della Vittoria in Russia ma anche al coinvolgimento storico dell’Ucraina nella Seconda guerra mondiale: "La celebrazione in Russia è per il Giorno della Vittoria ma, allo stesso modo, in Ucraina, perché anche loro sono stati una grande parte e un fattore della Seconda guerra mondiale". Il presidente Usa ha inoltre sottolineato di aver avanzato personalmente la richiesta ai due leader coinvolti: "Questa richiesta è stata fatta direttamente da me, e apprezzo molto il suo accordo da parte del presidente Vladimir Putin e del presidente Volodymyr Zelensky". Infine, ha definito l’intesa un possibile primo passo verso la conclusione del conflitto: "Si spera che sia l'inizio della fine di una guerra molto lunga, mortale e duramente combattuta". E ha aggiunto: "I colloqui continuano per mettere fine a questo grande conflitto, il più grande dalla Seconda guerra mondiale, e ci stiamo avvicinando sempre di più ogni giorno".

Zelensky: "Usa garantiscano che Mosca la rispetti, non attaccheremo la Piazza Rossa"

 A confermare la tregua anche Zelensky che su X ha parlato anche dello scambio di ostaggi sottolineando che "l'Ucraina si sta adoperando costantemente per riportare a casa i suoi cittadini dalla prigionia russa. Ho incaricato il nostro team di preparare tempestivamente tutto il necessario per lo scambio. Ringrazio il Presidente degli Stati Uniti e il suo team per il loro proficuo impegno diplomatico. Ci aspettiamo che gli Usa garantiscano che la parte russa rispetti questi accordi". Il presidente ucraino, inoltre, ha ordinato di non attaccare la Piazza Rossa a Mosca durante la parata che si terrà domani in occasione del Giorno della Vittoria, in cui la Russia celebra la vittoria sul nazismo. "Per finalità umanitarie delineate nei negoziati con la parte americana dell'8 maggio 2026, decido di autorizzare lo svolgimento di una parata a Mosca (Federazione Russa) il 9 maggio 2026. Per tutta la durata della parata (dalle ore 10 ora di Kiev), la Piazza Rossa sarà esclusa dal piano di utilizzo di armi ucraine", si legge nel decreto pubblicato sul sito della presidenza ucraina.

Anche il Cremlino conferma

 Anche la Russia ha confermato la tregua di tre giorni, dal 9 all'11 maggio, e lo scambio di prigionieri con l'Ucraina annunciato da Donald Trump. "Confermo che l'iniziativa recentemente proposta dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, riguardante un cessate il fuoco per uno scambio di prigionieri di guerra tra Russia e Ucraina, è accettabile dalla parte russa", ha dichiarato Yuri Ushakov, consigliere per la politica estera del Cremlino, citato dalla Tass. Secondo Ushakov, l'iniziativa di stabilire un cessate il fuoco "fa seguito alla recente conversazione telefonica tra i presidenti russo e statunitense, nella quale i leader hanno sottolineato che i nostri Paesi erano alleati durante la Seconda guerra mondiale e hanno anche discusso la possibilità di un cessate il fuoco durante le celebrazioni del Giorno della Vittoria".

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