Dopo decine di morti in mare

Ceuta, giovane precipita col parapendio e muore: prima vittima della migrazione "via aria"

Il giovane si era lanciato dal Marocco per raggiungere l'exclave. Secondo la Guardia civil, molti migranti noleggiano parapendii senza saperli usare

07 Ago 2026 - 11:25
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 © Afp

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È precipitato con il suo parapendio mentre tentava di scavalcare il confine tra il Marocco e Ceuta, e trovare una nuova vita in Spagna. Nella mattina di venerdì 7 agosto la Guardia civil iberica ha recuperato il cadavere di un giovane migrante di origini subsahariane. Si tratta del primo decesso accertato di persone che hanno tentato l'accesso all'exclave nordafricana via aria, dopo le decine di vittime mietute dai flutti del Mediterraneo. 

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La dinamica della morte

 Stando alle prime informazioni divulgate dalle forze dell'ordine locali, il giovane aveva noleggiato un parapendio e si era lanciato dalle montagne marocchine - nell'area di Benzù - nella speranza di raggiungere Ceuta. Sarebbe però precipitato fatalmente in mare poco prima di atterrare. Sono in corso ulteriori accertamenti per comprendere perché il giovane ha perso il controllo del parapendio. L'incidente è avvenuto intorno alle 8 di mattina. 

La crisi di Ceuta e i parapendii

 I giornali locali, citando la Guardia civil, parlando di diversi tentativi di ingresso via aria da parte di migranti provenienti dalla regione subsahariana. Dallo scorso anno ci sarebbero stati diversi incidenti causati dalla mancanza di conoscenza su come guidare i parapendii.

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