Circa 800mila zanzare maschio sterili sono state rilasciate a Graz in modo da non concepire durante l'accoppiamento. A fine esperimento è stata osservata una sterilità di circa il 70% delle uova
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L'Agenzia internazionale per l'energia atomica e la città austriaca di Graz si sono unite per combattere uno dei nemici più fastidiosi e difficili da sconfiggere: la zanzara-tigre asiatica. Durante sette settimane, nel periodo compreso fra agosto e settembre, è stato rilasciato, e successivamente ricatturato, un numero consistente di zanzare maschio sterili. Queste ultime, marcate con polveri colorate, sono state liberate in un'area definita al fine di analizzare la popolazione locale e valutare la fattibilità tecnica e l'accettazione pubblica dell'applicazione della "tecnica dell'insetto sterile", una tecnologia di origine nucleare utilizzata per la gestione delle popolazioni di insetti nocivi.
Circa 800mila zanzare maschio sterili sono state prodotte dal laboratorio per il controllo di questo insetto vettore del Centro congiunto Fao-Aiea delle tecniche nucleari per l'alimentazione e l'agricoltura. Questo nucleo di insetti sono stati sterilizzati attraverso l'impiego di radiazioni per non permettere che l'accoppiamento con esemplari femmine selvatiche producesse dei discendenti. Tra agosto e settembre i campioni sterili sono stati rilasciati in un'area di 15 ettari di orti urbani a sud della città di Graz.
Le popolazioni di zanzara-tigre stanno, in Europa e nel mondo, crescendo rapidamente. Cambiamenti climatici, urbanizzazione e intensificazione del commercio internazionale sono le tre cause principali di questa continua espansione. Per quanto riguarda il clima, temperature in aumento e variazioni nelle precipitazioni creano condizioni favorevoli alla riproduzione degli insetti e consentono a specie un tempo limitate alle regioni tropicali di trovare terreno fertile in aree temperate. Questo comporta un aumento dei rischi per la salute pubblica legati a malattie come la chikungunya, la dengue e il virus Zika.
L'esame sugli insetti ricatturati a settembre ha fornito dati scientifici di rilievo sulla dimensione della popolazione selvatica, sulla distanza di dispersione dei maschi sterili, sulla loro sopravvivenza in condizioni naturali e sulla competitività negli accoppiamenti. "I risultati preliminari ci forniscono la base per determinare come applicare al meglio la tecnica dell'insetto sterile a Graz" ha detto Hanano Yamada, entomologa del Centro Congiunto Fao-Aiea. I primi dati, infatti, indicano che i maschi sterili rilasciati sono stati altamente efficaci. È stata osservata una sterilità di circa il 70% delle uova e il numero di zanzare femmina catturate nelle trappole è diminuito nel corso dello studio rispetto a un'area non trattata.
I risultati indicano che i maschi sterili riescono a competere con quelli selvatici e che il loro rilascio può ridurre in modo significativo le popolazioni di zanzare in contesti urbani ad alta densità. In base ai risultati raggiunti, Aiea e città di Graz stanno preparando alcune raccomandazioni sui prossimi passi in vista della stagione delle zanzare del 2026.